Cerca la tua sede

L’Iss in campo contro le bufale scientifiche
02.03.2018

Condividi su

IN CAMPO CONTRO LE BUFALE

 

Da alcuni giorni l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha dedicato un’apposita sezione del portale ISSalute a smontare le bufale che circolano in ambito sanitario.

Alla presentazione dell’iniziativa c’erano anche il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, e il famoso conduttore e divulgatore scientifico Piero Angela.

 

Sono circa 150 le informazioni ingannevoli che compaiono, ciascuna corredata da spiegazioni scientifiche approfondite. Tra i casi citati, ad esempio, vi è la falsa convinzione che lo zucchero di canna apporti maggiori benefici rispetto allo zucchero bianco. Entrambi contengono, infatti, esattamente la stessa molecola, il saccarosio, mentre il processo industriale che vi è dietro non danneggia in alcun modo il prodotto. Altra credenza riguarda il ferro e gli spinaci. Una bufala perché gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile come nutriente perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento. Altre fake news presentate riguardano le medicine alternative, il legame tra sole e pressione o il complottismo rispetto alle mancate cure sui tumori che non ci sarebbero sottoposte benché invece esistano.

 

“Scendiamo in campo contro le bufale online – spiega Walter Ricciardi, presidente Iss -. Vogliamo offrire ai cittadini che sempre più spesso consultano il web per motivi di salute, trovando tutto e il contrario di tutto, un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso e autorevole. Il nostro primo interesse come istituzione pubblica è la salute dei cittadini ed è per questo che abbiamo pensato di intervenire per rispondere ai loro dubbi con linguaggio chiaro, semplice e accessibile”.

 

Il tema delle fake news interessa sempre più da vicino anche il mondo giornalistico, spesso complice o vittima della diffusione di notizie che – anche in ambito scientifico – nulla hanno a che vedere con la verità dei fatti. Per far fronte a tutto ciò, sono sempre di più i corsi di formazione che gli ordini dei giornalisti regionali organizzano sull’argomento.

 

FALSE CREDENZE

Più sudo e più dimagrisco

Attraverso il sudore perdiamo solo liquidi e sali minerali che sono i suoi principali costituenti. Non è possibile, quindi, perdere grasso, come molti credono, poiché il sudore non lo contiene!

Molte persone sono convinte che sudando si perda peso. Da qui la frequenza di sauna e bagno turco, l’utilizzo di felpe o indumenti vari di materiale plastico durante l’allenamento, la pratica di attività fisiche intense… tutto nel tentativo di sudare tanto e dimagrire! In realtà il dimagrimento non è dato dalla sudorazione, ma dalle calorie consumate durante l’attività fisica svolta.

La sudorazione è un importante meccanismo di termoregolazione: mediante l’evaporazione dell’acqua contenuta nel sudore si ha la dispersione del calore in eccesso. Questo meccanismo è essenziale per evitare un eccessivo e pericoloso innalzarsi della temperatura corporea, a cui potrebbero conseguire seri problemi per la salute. Per tale motivo andrebbero evitati quegli indumenti che non permettono l’evaporazione del sudore e il raffreddamento del corpo! Poiché con la sudorazione si perdono principalmente liquidi, è molto importante reintegrali bevendo acqua durante e dopo l’allenamento, per mantenere il “bilancio idrico”. Uno dei rischi è l’insorgenza di crampi, comuni tra persone anche giovani, che svolgono attività fisica senza reintegrare a sufficienza i liquidi persi.

(dal portale Iss Salute)

Hey! I am first heading line feel free to change me

Anche questo articolo è inserito nel numero online di AVIS SOS di questa settimana disponibile a questo link. Buona lettura!

Attendi