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Lavorazione plasma: accolto il ricorso di Behring
15.03.2018

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LAVORAZIONE PLASMA: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DI BEHRING

 

La Behring CLS, multinazionale australiana della plasmaderivazione, può tornare a lavorare e trasformare il plasma dei donatori del NAIP. Lo ha deciso il Consiglio di Stato -a cui erano arrivati ricorsi e controricorsi di aziende e Regione Veneto- nella udienza del 16 gennaio scorso (con sentenza pubblicata il 28 febbraio).

 

Il NAIP è primo accordo interregionale ad aver indetto e assegnato una gara per trasformare il plasma dei donatori italiani in farmaci salvavita. Capofila è il Veneto e comprende anche Valle D’Aosta, Friuli, Trentino, Alto Adige, Liguria, Umbria, Abruzzo e Basilicata. Il plasma potrà quindi essere lavorato negli stabilimenti Behring di Berna, pur con stoccaggio e “logistica” in una società collegata in Germania.

 

La nuova sentenza va in pratica a ribaltare il pronunciamento di primo grado del TAR del Veneto (23 agosto 2017). Il TAR in quel caso aveva dato ragione a una delle aziende “concorrenti”, la Kedrion Spa di Lucca, annullando l’assegnazione della gara di appalto per la lavorazione del plasma vinta dalla CLS Behring. Già dal 1° maggio 2017 quest’ultima aveva però iniziato a ritirare il plasma dai Centri trasfusionali del Veneto e delle altre 8 fra regioni e province autonome. In totale (secondo i dati del Centro nazionale sangue) i chilogrammi raccolti e inviati alla trasformazione da parte del NAIP nel 2017 sono stati esattamente 194.993.

 

Ma vale la pena di ripercorrere tutta la vicenda fin dall’inizio.

 

 

  • 2012 – Il D.M: del 12 aprile – adeguandosi alla UE – dispone che il c/lavorazione del plasma Italiano deve essere “aperto” anche ad aziende estere, in base alla legge 219/2005. Dalla metà degli anni ’80 una sola azienda – l’italiana Farma Biagini, poi Kedrion – lavorava il plasma in monopolio.

 

  • 2014 – Il 5 dicembre il Ministero della Salute individua i “Centri e Aziende di frazionamento e produzione di emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni con le regioni”. Vengono autorizzate cinque multinazionali: Kedrion (Italia), Behring (Australia), Grifols Italia (Spagna), Octapharma Italy (Svizzera), Baxter Manifactoring, oggi Baxter-Baxalta assorbita da Shire.

 

  • 2015 – Si “aggregano” i quattro Accordi Interregionali. L’ex AIP con capofila Veneto (che comprendeva anche le due grandi regioni di Toscana ed Emilia Romagna) si trasforma in NAIP a settembre. A novembre il Veneto (Regione e CRAT) capofila, a tempo di record, indice la gara di aggiudicazione. Partecipano Behring. Kedrion, Grifols.

 

  • 2016 – Il 25 marzo, sempre a tempo di record, l’appalto per lavorare il plasma del NAIP viene assegnato al “miglior offerente”: Behring. Da più parti, anche all’interno delle associazioni di donatori, è criticata la velocità di pubblicazione ed assegnazione nonché i parametri di punteggio in base a “qualità (10%) ed economicità (90%)” contenuti nel capitolato. Il Nuovo Codice degli Appalti pubblici emanato il 18 aprile non lo avrebbe permesso.Le due aziende escluse ricorrono al TAR del Veneto. Sei sono però i ricorsi e controricorsi. Anche Behring ricorre contro Kedrion, la  quale punta sul fatto che uno stabilimento Behring in cui dovrebbe transitare il plasma italiano è in Germania. La legge italiana esclude stabilimenti in nazioni (anche UE) in cui è ammessa donazione a scopo di lucro.

 

  • 2017 – Il 23 agosto il TAR del Veneto sentenzia: “la CLS Behring avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di affidamento (…) pertanto l’aggiudicazione disposta a favore della CLS Behring deve essere annullata”. Ricorso di Behring, Regione Veneto e “Azienda Zero” al Consiglio di Stato.

 

  • 2018 – Il 16 gennaio la terza sezione del Consiglio di Stato (Lipari, Spiezia, Noccelli, Santoleri, Calderoni) emette la ponderosa sentenza(52 pagine), in cui viene ripercorsa tutta la vicenda. Vengono così accolti gli appelli di Behring, Veneto e Azienda Zero, azzerando quanto deciso dal TAR.

 

di Beppe Castellano

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Anche questo articolo è inserito nel numero online di AVIS SOS di questa settimana disponibile a questo link. Buona lettura!

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