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AVIS piange la morte a 101 anni di Pinuccia Moscatelli
17.03.2018

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Sabato 17 marzo, all’età di 101 anni, ci ha lasciato Pinuccia Sancini, vedova di Giorgio Moscatelli, uno dei pionieri della nascita di AVIS insieme al dott. Vittorio Formentano.

La morte è avvenuta a Milano, presso la residenza per anziani in zona Famagosta che la ospitava da alcuni anni  e a darne notizia è stata la cara nipote Renata, che l’ha seguita e accudita con amore nell’ultima parte della sua vita.

 

Lo scorso dicembre, a conclusione degli eventi per il 90mo anniversario di AVIS, una delegazione di AVIS aveva fatto visita alla signora Moscatelli per consegnare una copia del fumetto ‘Il colore della vita’, che racconta la storia dell’associazione attraverso la grande amicizia tra il marito Giorgio e Formentano.

 

Nel testo Pinuccia compare diverse volte e accompagna il marito nei difficili anni della guerra e del regime fascista, dove l’Associazione deve proseguire la sua attività e garantire il sangue a tutti i malati senza distinzione di razza e ideologia politica.

Il fumetto ripropone anche la drammatica perdita dei due gemellini portati in grembo, una tragedia che avrebbe però aumentato il desiderio di far del bene agli altri.

 

Pinuccia è stata per decenni insieme a Giorgio una delle colonne dell’Associazione, favorendone la diffusione in tutta Italia.

L’archivio storico di AVIS conserva il suo primo tesserino da donatrice, risalente al periodo della seconda guerra mondiale e con riportata ben in vista la data dell’iscrizione (22 gennaio 1944).

 

Ai familiari di Pinuccia AVIS porge le più sentite condoglianze, conservando un ricordo vivo di tutto quanto Pinuccia ha rappresentato in una storia che ha oggi più di 90 anni e coinvolto milioni di cittadini italiani.

 

E forse, non è nemmeno un caso che la morte di Pinuccia sia avvenuta in un contesto di celebrazioni per un anniversario tanto importante, così come è accaduto per le recenti scomparse di Pietro Varasi e Daniele Peramezza. Il futuro di AVIS non può infatti prescindere dalle sue radici e dalla memoria per chi ha costruito – giorno per giorno – una grande storia.

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