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L’editoriale del Presidente – Coerenti, collaborativi, solidali
30.03.2018

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COERENTI, COLLABORATIVI E SOLIDALI

di Alberto Argentoni

Uniti ma unici. Abbiamo lo stesso patrimonio valoriale e gli stessi obiettivi ma li traduciamo con modalità diverse. Non ci sono due Avis uguali in Italia ma tutti conoscono solo un’Avis. E’questa la nostra peculiarità e la nostra forza. Siamo un’associazione e non una federazione. Ci unisce un patto che si declina in uno statuto e un regolamento comuni e  nell’adesione a uno stesso codice etico. All’interno di questi vincoli siamo comunque autonomi e responsabili delle attività che svolgiamo. Questa organizzazione è frutto della nostra storia, del nostro adeguarsi all’evoluzione sociale e giuridica e  a un cambiamento che abbiamo saputo pensare per la nostra Associazione. È frutto di momenti di confronto anche forti e di decisioni sofferte.

 

Ora siamo a un altro di questi momenti. Si tratta di adeguarci al nuovo Codice del Terzo Settore, ma anche di metterci nelle condizioni di affrontare le nuove sfide con i giusti strumenti associativi. Abbiamo già definito alcuni aspetti fondamentali: cercare la massima partecipazione e mettere al primo posto il nostro socio. Ora ne vorremmo sottolinearne un altro, per l’appunto l’unitarietà. Tutti ci dobbiamo riconoscere negli obiettivi e nelle regole che ci diamo.

 

Per ottenere questo dobbiamo essere coerenti, collaborativi e solidali. AVIS Nazionale ha l’opportunità di diventare rete associativa nazionale secondo le indicazioni del nuovo Codice del Terzo Settore e di svolgere un ruolo strategico di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione e  supporto per tutte le Avis italiane Compatibilmente con le normative civili e sanitarie, potremo rafforzare le nostre prerogative di autogoverno e di autocontrollo. Uniti ma unici.

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