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Gradara, l’Avis del borgo più bello d’Italia
06.04.2018

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Gradara, con il suo incantevole castello, è il Borgo dei Borghi 2018. Il piccolo paese marchigiano, in provincia di Pesaro-Urbino, è stato il più votato tra una rosa di venti “gioielli” italiani da una giuria di esperti e dai telespettatori della trasmissione di Rai 3 “Kilimangiaro” condotta da Camilla Raznovic.

 

Un riconoscimento importante a un luogo suggestivo dove il tempo sembra essersi fermato, noto anche perché Dante vi ha ambientato la tormentata e tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca. 5mila abitanti, un flusso continuo di turisti, Gradara è speciale dal punto di vista storico-artistico, ma anche “umano” grazie alle sue 23 associazioni di volontariato.

 

L’Avis, guidata da Marco Stramigioli, è tra le più attive, sempre in mezzo alla gente, alle famiglie e ai bambini.

 

Molte nostre attività sono rivolte ai piccoli studenti delle elementari perché sono nell’età in cui si assorbe tutto –spiega – Proponiamo iniziative e momenti ludici con tema il dono e l’Avis, spesso con il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie, quando i giochi sono all’aperto nel borgo storico, dove si ricostruiscono piccole farmacie e pronto soccorso, anche dei turisti”. Giochi e attività che trovano il pieno appoggio dell’Amministrazione comunale che conta ben sei donatori di sangue, compreso il giovane sindaco Filippo Gasperi.

 

“Il Comune  ci è molto vicino in tante nostre diverse iniziative – continua Stramigioli – che vanno dalla pasta per i neo diciottenni ai gazebo per sensibilizzare al dono all’ aiutare la parrocchia e le altre associazioni del paese, alle manifestazioni in collaborazione con le realtà sportive locali… Tutte occasioni che ci permettono di farci conoscere e di incrementare i soci, oggi 107 (una trentina donne), con già una ventina di nuove idoneità”. Molti donatori sono sotto i 35 anni, molti sono coniugi e fidanzati o parenti dei bambini che Avis incontra a scuola, a dimostrare che seminare il sentimento di altruismo e generosità porta buoni frutti!

 

Michela Rossato

Hey! I am first heading line feel free to change me

Puoi leggere questo articolo all’interno del numero di AVIS SOS. Scarica il pdf completo.

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