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Sempre più plastica negli oceani, l’allarme di Nature
06.04.2018

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Oceani sempre più di plastica

 

C’è sempre più plastica nei nostri oceani e nei nostri mari e le Nazioni Unite stimano che solo lo scorso anno ne siano finite altre 8 milioni di tonnellate.

 

L’ultimo allarme arriva da uno studio pubblicato su Nature dall’Ocean Cleanup Foundation olandese.

 

Le criticità maggiori ci sono nell’Oceano Pacifico tanto che tra la California e le Hawaii si è accumulata negli anni una quantità enorme di plastica, la cosiddetta Great Pacific Garbage Patch.

 

 

Questa cosiddetta Isola di Plastica del Pacifico è un enorme accumulo di rifiuti galleggianti portati e mantenuti lì dalle correnti oceaniche.

La quasi totalità dei rifiuti degli oceani è costituita da plastiche (99,9%), che arrivano a coprire un’area di 1,6 milioni di chilometri quadrati (circa un decimo della superficie dell’intero Pacifico). Si tratta di una zona superiore di ben 16 volte a quanto finora stimato. Le misure contenute nello studio sono state ottenute grazie ai satelliti e alle campionature effettuate da 18 speciali imbarcazioni attrezzate con 652 reti.

 

E che cosa è emerso dalle campionature? Circa il 75% del materiale deriva da detriti con diametri superiore ai 5 centimetri (contenitori, bottiglie, coperchi, cavi e reti da pesca e nastri da imballo). La ricerca ha permesso anche di risalire all’anno di provenienza di alcuni rifiuti: in un campione di 50 pezzi, per esempio, ce n’erano uno del 1977, sette degli anni Ottanta, 14 degli anni Novanta, 24 del Duemila e 1 dell’ultimo decennio.

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Anche questo articolo è inserito nel numero online di AVIS SOS di questa settimana disponibile a questo link. Buona lettura!

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