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Protezione dati: dal convegno di Roma l’invito alla formazione
10.04.2018

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C’era grande attesa per il primo seminario organizzato da AVIS NAZIONALE sul tema della privacy, a partire dal regolamento europeo sulla materia che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio.

 

Tantissimi i partecipanti all’evento di Roma e tantissime le richieste di essere presenti, al punto che l’evento è stato trasmesso in streaming e un nuovo momento formativo è stato organizzato a San Donato Milanese il prossimo 5 maggio.

 

Nel suo intervento, Claudia Firenze, segretario generale AVIS, ha ricordato l’excursus della normativa sulla privacy in Italia, dalle prime indicazioni del 1996 (con la prima legge sulla protezione dei dati personali) fino al D.lgs 196/03 (tutt’ora in vigore), con il quale vengono previste misure di sicurezza obbligatorie per una serie di trattamenti e interi settori di mercato.

 

Marco Vitale Quiroz, consulente AVIS Nazionale, ha incentrato il suo intervento sulle sanzioni amministrative pecuniarie previste, che possono essere molto onerose. “È importante conoscere bene la normativa e affidarsi a professionisti competenti”.

Per le imprese molto grandi, infatti, le multe possono arrivare fino a 20 milioni di euro e al 4 per cento del fatturato.

 

L’articolo 83 del regolamento prevede che “ogni autorità di controllo intervenga affinché le sanzioni amministrative pecuniarie inflitte siano in ogni singolo caso effettive, proporzionate e dissuasive”.

La norma non parla solo di sanzioni ma anche di risarcimenti, visto che il precedente articolo 82 precisa che “Chiunque subisca un danno materiale o immateriale causato da una violazione del presente regolamento ha il diritto di ottenere il risarcimento del danno dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento”.

E chi può chiedere il risarcimento? All’articolo 77 è scritto che “Fatto salvo ogni altro ricorso amministrativo o giurisdizionale, l’interessato che ritenga che il trattamento che lo riguarda violi il presente regolamento ha il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo, segnatamente nello Stato membro in cui risiede abitualmente, lavora oppure del luogo ove si è verificata la presunta violazione”.

 

E’stata poi la volta come relatore di Adalberto Biasiotti, presidente Avis Comunale Modena ed esperto sul tema con moltissime pubblicazioni all’attivo.

“Bisogna parlare di protezione dati, visto che nel regolamento europeo la parola privacy formalmente non compare. E’ fondamentale custodire con cura i dati, sia cartacei sia informatici, dei donatori, gestendo con attenzione gli accessi a tali informazioni”.

Il donatore è chiamato dal regolamento “Interessato dal trattamento”, anche se la traduzione migliore è soggetto del dato.

 

Biasiotti è partito da casi molto concreti, come il banchetto organizzato da una sede in piazza.

“Quando avvicinate dei nuovi potenziali donatori e volete poi ricontattarli, dovete chiedere il minimo dei dati che servono e tenere poi questi dati per il minimo del tempo che servono.

Quando li ricontatterete e diventeranno donatore, allora firmeranno il modulo molto più ampio e dettagliato per il consenso.

Se si vorranno cancellare, li dovrete cancellare senza troppe storie, perché sono loro i titolari dei dati”.

 

Nell’intervento di chiusura, il presidente nazionale Alberto Argentoni ha richiamato il ruolo fondamentale delle Avis territoriali affinché il convegno non rimanga lettera morta:

 

“Dobbiamo lavorare molto sulla formazione ma spetta alle regionali formare i presidenti comunali sulla protezione dei dati e sulle persone che trattano . Ci vuole un’analisi accurata  a livello di ogni singola Avis per la redazione di un documento sulla protezione dei dati che tenga conto della realtà particolare. Come Nazionale, noi dobbiamo dare solo un accenno e una consulenza generale per far capire quanto è importante il tema. In futuro, poi, faremo anche qualcosa di specifico per i responsabili delle Udr”.

 

 

Scarica le slides del seminario del 7 aprile

Ricordiamo inoltre che è possibile inviare domande sull’argomento ai nostri esperti attraverso il seguente link

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