Regolamento sulla protezione dati: l’intervento del Segretario generale
19.04.2018

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Regolamento sulla protezione dei dati: #provacy!

 

di Claudia Firenze

 

Sul nuovo regolamento europeo sulla “privacy” o più correttamente Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) abbiamo cercato di mantenere il tono leggero, anche se la materia non lo è affatto.

 

La scadenza del prossimo 25 maggio, data in cui il regolamento sarà pienamente in vigore, preoccupa non poco Presidenti e dirigenti Avis a tutti i livelli, per gli adempimenti che porta con sé.

 

Spesso si ha paura di quello che non si conosce e allora abbiamo deciso di mettere in atto due incontri formativi da seguire di persona o in streaming, abbiamo prodotto dei materiali di approfondimento e abbiamo creato un gruppo “tecnico” con esperti di AVIS Nazionale e di alcune Avis regionali che raccogliessero dubbi e perplessità e che producessero delle linee guida su come trattare i dati.

La nuova normativa europea ha una impostazione di sistema e vale per tutti i paesi membri.

Si passa dal concetto di adozione di misure di sicurezza “minime” a quello di misure “adeguate” rispetto ai rischi corsi e alla organizzazione specifica di ogni realtà. In pratica ogni azienda, ente o associazione deve analizzarsi e decidere come posizionarsi.

 

Ci sono diversi “idealtipi” di Avis. Alcune realtà sono meno strutturate, altre possono essere molto complesse. I modelli organizzativi possono essere differenziati e NON vanno adottati acriticamente.

 

Ci sono però adempimenti che riguardano tutti a prescindere da dimensioni e funzioni, che erano già obbligatori e che tutti devono conoscere e porre in atto.

 

Il nuovo regolamento, inoltre, prevede figure tecniche dalle professionalità e competenze specifiche, come il DPO (Data Protection Officer) ossia il responsabile della sicurezza dei dati che le realtà più piccole non possono sostenere, pare opportuna la scelta di alcune realtà di definire un DPO a livello regionale. In questo senso occorre più che mai fare rete e sinergia, scambiarsi buone prassi, con un dialogo continuo tra livello nazionale e realtà regionali che hanno il polso della situazione dei territori.

 

Tutti i materiali – che sono in continuo aggiornamento anche perché in questi giorni in Parlamento si sta discutendo del decreto legislativo di adeguamento, sono già disponibili sulla nostra intranet associativa su avis.it accessibile da ogni sede Avis con le credenziali utilizzati per le schede associative A, B, C.

 

Parallelamente abbiamo trattato la tematica anche sui social network, con dei post dedicati che tengano alta l’attenzione sul tema e che magari possano anche far sorridere un po’.

Hey! I am first heading line feel free to change me

Anche questo articolo è inserito nel numero online di AVIS SOS di questa settimana disponibile a questo link. Buona lettura!

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