Festival Volontariato 2018, AVIS presenta ‘Testa e cuore’
04.05.2018

Condividi su

Festival del volontariato 2018, mettiamoci scomodi

È un titolo – ‘Mettiamoci scomodi’ – che invita a porsi molte domande. E a non dare nulla per scontato.

Ed è un titolo, quello del Festival del volontariato (FDV) 2018, che ben si concilia con l’incontro che AVIS NAZIONALE, in collaborazione con Avis regionale Toscana, organizzerà a partire dalla ricerca sui comportamenti a rischio e le malattie sessualmente trasmissibili. Temi sui quali c’è da stare tutt’altro che comodi, perché i dati non sono per nulla tranquillizzanti e perché credenze sbagliate, fake news e approssimazione possono far scendere il livello di consapevolezza che è necessario per combattere l’Hiv e le altre patologie legate ai comportamenti sessuali.

A Lucca AVIS parlerà soprattutto agli studenti, visto che l’incontro è organizzato anche con la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale toscano e vi parteciperanno alcune classi di scuola secondaria superiore

“Il volontariato è scomodo –spiegano gli organizzatori – perché opera in prima linea, rispondendo ai bisogni sociali trascurati dallo Stato e dimenticati dalla società. Ma scomodo soprattutto perché va oltre questa dimensione, mettendo a nudo le contraddizioni del nostro tempo e chiamando le istituzioni pubbliche e i cittadini a prendersi nuove e più forti responsabilità”.

 

FDV 2018 rompe anche l’immagine di un volontariato solo per anziani e pensionati. Nella conferenza stampa di presentazione, Giulio De Rita, ricercatore del Censis, ha spiegato che “dal 2000 a oggi gli imprenditori e dirigenti che si sono dedicati al volontariato sono aumentati del 4,4 per cento, i lavoratori in proprio del 3,1 per cento e gli studenti del 2,7 per cento, mentre i disoccupati e quelli in cerca di prima occupazione sono rimasti fermi al livello del 2000; le casalinghe sono aumentate solo del 1,1 per cento e anche i pensionati col +2,4 per cento non raggiungono ancora la media nazionale”.

 

Questo il programma dell’incontro.

Attendi