Verso il 14 giugno, l’intervista a Massaro presidente
08.06.2018

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Massaro riconfermato Presidente Fiods: ‘la sfida ora è l’Africa’

 

L’Assemblea mondiale della Fiods dello scorso 28-29 aprile ha confermato alla sua guida, per il terzo mandato, l’italiano Gianfranco Massaro. Consigliere nazionale AVIS  e presidente dell’Avis regionale Molise, Massaro ci ha raccontato le sue emozioni dopo la riconferma.

“Sono stato votato all’unanimità e questo rappresenta una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità. E la soddisfazione non è solo mia personale, ma anche dell’AVIS che rappresento”.

 

  • Quali sono stati i progetti più importanti degli ultimi anni?

 

Risultati significativi sono stati ottenuti soprattutto in America Latina, con la nascita di alcune associazioni di volontariato del sangue nell’America centrale grazie al progetto AVIS-IILA finanziato dal Ministero degli Esteri. In Argentina, inoltre, in questi anni si è passati da una percentuale bassissima di donatori periodici e associati, inferiore al 10%, all’attuale 38-40%, grazie a un’ottima collaborazione con le istituzioni sanitarie locali.

 

  • Hai qualche rammarico invece?

 

Con le associazioni africane si poteva fare molto di più e mi impegno sin da ora a colmare il gap.

Purtroppo, tantissimi Paesi africani, dal Nord Africa all’Africa sub-sahariana, con cui tradizionalmente avevamo più rapporti, vivono oggi situazioni di grandi tensioni, presenze di gruppi terroristici e altri elementi di instabilità che rendono difficile viaggiare e costruire rapporti duraturi.

 

Obiettivi e priorità future?

In Europa dobbiamo proseguire i rapporti con Bruxelles e in questa direzione va la nomina di Alice Simonetti come delegato continentale, che potrà contare sull’esperienza del dottor Grazzini. Con l’Italia spero poi di rafforzare la collaborazione specialmente per arrivare alla completa autosufficienza di plasma.

 

 

La FIODS ha infatti ora Giuliano Grazzini nel comitato scientifico…

 

E’una nomina importante. Grazzini ha grande esperienza scientifica e internazionale. E’stato direttore del Centro Nazionale Sangue e in questo senso ha favorito la stipula di un accordo di collaborazione tra FIODS e CNS. Soprattutto rispetto alle Istituzioni europee il suo contributo potrà essere molto importante.

 

 

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