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Scadenze riforma terzo settore: il commento del Forum e di AVIS
15.07.2018

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Il Forum: “Un primo correttivo non può più attendere”.

AVIS: “Vista nostra complessità e struttura a rete, auspicabile avere più tempo su adeguamento statuti”

 

“A 20 giorni dalla scadenza per l’adozione dei decreti correttivi del Codice del Terzo settore – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica, impegnandosi a correggere da subito le criticità applicative già riscontrate in questi mesi dagli enti del Terzo settore. È una riforma complessa e non possiamo pensare di correggere tutto e subito. Anche se la scadenza è prossima, siamo convinti che ci siano i tempi necessari per rispettarla e per fare un buon lavoro così come assicurato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso di insediamento.”

 

“Ribadiamo la nostra piena disponibilità – continua Fiaschi – a collaborare con Governo e Parlamento. In particolare sul Codice del Terzo settore abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per tutto il terzo settore: volontariato, associazionismo di promozione sociale, impresa sociale. È una richiesta che giunge molto forte da tutti i nostri associati: 87 grandi reti nazionali, oltre 141.000 organizzazioni territoriali, 2.7 milioni di volontari, oltre 500mila lavoratori. Tutto il vasto mondo del Terzo settore ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza ed avere quanto prima le risposte da tempo attese.”

 

“Da mesi AVIS – commenta il presidente nazionale, Gianpietro Briola – è costantemente impegnata per recepire le novità introdotte dalla riforma del Terzo settore, in particolare attraverso l’adeguamento dei nostri statuti.
L’esame parlamentare del decreto correttivo al Codice del Terzo settore, introdotto con il d.lgs. n. 117/2017, ha posto in evidenza l’eventualità di una proroga del termine entro cui depositare i testi definitivi.
Di fatto l’Associazione sta lavorando a tutti i livelli per essere pronta entro i tempi attualmente previsti, ma data la complessità e la struttura a rete avere più tempo a disposizione sarebbe certamente auspicabile.
Siamo certi che le Istituzioni continueranno a lavorare per agevolare il percorso di riforma che vede direttamente coinvolte le associazioni non profit italiane. Come abbiamo ribadito nell’audizione al Senato di martedì 10 luglio, siamo consapevoli della necessità di apportare delle modifiche per superare le criticità applicative, ma il mondo del Volontariato non può attendere senza certezze e necessita di norme e tempi definiti”.

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