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Donare sangue d’estate è importante ed è un dovere civico: parola di Fondazione Veronesi
27.07.2018

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Sul recente numero di Oggi (n.29/2018), il presidente della Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi, spiega l’importanza di donare sangue, specialmente in estate.

Si tratta di un intervento molto importante, che ci sentiamo di proporvi in modo integrale:

 

 

È VERO CHE IN QUESTA STAGIONE C’È SEMPRE CARENZA DI DONATORI ?

 

Luca C., Udine

 

 

 

Caro Luca, la sua domanda mi permette di parlare di un argomento spesso trascurato. Donare il sangue è un gesto di altruismo che permette ogni anno di salvare moltissime vite. in Italia sono circa 1 milione 680 mila i donatori. Purtroppo, però, il numero rispetto al passato è in diminuzione: nel 2017 sono stati 8 mila in meno rispetto al 2016. Il calo continua dal 2012, anno di picco con quasi 1 milione 740 mila donatori. L’emergenza riguarda in particolar modo l’estate, periodo in cui le persone che donano sono meno per via delle vacanze. Guai però a pensare che il resto dell’anno la situazione sia ottimale. Ecco perché abbiamo bisogno di più donatori. Il sangue e i suoi componenti sono una risorsa indispensabile per la cura. Ognuno ha il dovere civico di contribuire affinché questo bene prezioso sia sempre disponibile in tutte le strutture sanitarie del Paese. Secondo i dati dell’Avis, ogni giorno in Italia circa 1.800 pazienti hanno bisogno di trasfusioni a seguito di malattie, trapianti, interventi chirurgici o incidenti. Sottoporsi a una donazione di sangue non comporta rischi per la propria salute. La quantità prelevata nel corso di una donazione (quella completa dura dieci minuti, ci vuole invece un’ora per una procedura di aferesi, con cui si possono prelevare singole componenti del sangue) non è mai superiore a 500 millilitri. Una quantità che non va a incidere sulla salute se rapportata al volume totale, che per un individuo adulto è di circa 5 litri.

 

Paolo Veronesi

Presidente Fondazione Umberto Veronesi Direttore Senologia chirurgica, Ieo, Milano

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