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Come gestire le crisi nel no profit? Un interessante quaderno CESVOT
17.09.2018

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Come gestire una crisi all’interno di un ente non profit? In che modo un’associazione può prepararsi ad affrontare una situazione che ne minaccia reputazione, autorevolezza, credibilità e addirittura la sua stessa esistenza? Sono queste le domande al centro del volume di Stefano Martello, pubblicato da Cesvot nella collana “I Quaderni”, dal titolo “La gestione della crisi negli enti di terzo settore. Dinamiche ricorrenti e possibili soluzioni” (n. 78, aprile 2018, pp. 191). Per la prima volta in Italia un libro tutto dedicato a ciò che un’organizzazione non profit deve sapere e fare, soprattutto dal punto di vista comunicativo, per prevenire, gestire e rispondere ad una crisi, interna o esterna.

Nel libro l’autore, esperto di comunicazione, accompagna chi legge attraverso un percorso concreto e puntuale che va dalla fase di preparazione ad un’eventuale crisi prima ancora che si manifesti, alla sua gestione quando è in attofino alla risoluzione che, a certe condizioni, può addirittura diventare una opportunità di miglioramento per tutta l’organizzazione.

Viviana Bossi, esperta di terzo settore e collaboratrice di Avis regionale Toscana, ha così recensito il libro:

“Leggendo il testo, inizialmente, l’argomento pare spropositato e sproporzionato rispetto alle reali vite di tante associazioni. Sembra che le ipotesi formulate possano riguardare solo ed esclusivamente il mondo del profit, ma proseguendo nella lettura vengono alla mente una serie di situazioni di crisi che hanno toccato realmente le associazioni. Da un servizio televisivo che ha screditato un’importante associazione socio-sanitaria del nostro Paese alla difesa in tribunale per una distrazione di fondi raccolti con fine benefico.

Tante sono le ipotesi che si presentano e possono colpire in modo importante la reputazione di un’associazione. Se poi aggiungiamo quanto il messaggio negativo possa essere amplificato oggi dall’uso dei social, diventa ancor più importante sorvegliare ed ascoltare tutti i segnali che possono aiutarci a prevenire e gestire una crisi, prima ancora che questa si manifesti.

Il volume di Martello ha il pregio, inoltre, di aver affrontato  per la prima volta e di aver aperto la riflessione sull’importanza e sulla necessità che anche il terzo settore si doti di un Litigation PR.  Ad oggi – si legge nel testo – nel panorama italiano, le Litigation PR semplicemente non esistono. Formalizzate negli Stati Uniti già dagli anni ’80, riguardano la possibilità di gestire la reputazione di un singolo o di un’organizzazione complessa nel momento in cui la stessa viene minacciata dal coinvolgimento in una controversia giudiziaria.

Un libro interessante che consiglio, se non altro perché ci spinge a ragionare sia su comportamenti assunti come comunicatori sia su azioni e scelte organizzative assunte dai dirigenti di un’associazione. Fornisce senz’altro elementi concreti per formulare una corretta strategia; perché, si sa, prima o poi tocca a tutti misurarsi su questo accidentato terreno”.

 

Il Quaderno può essere scaricato (con registrazione) attraverso il sito di Cesvot

 

Presentazione Cesvot

Recensione completa di Viviana Bossi

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