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Servizio civile: Alberto e Giada, le storie di chi ci saluta
05.10.2018

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Servizio civile, le storie di chi ci saluta

 

Mentre il 28 settembre è scaduto il bando per il servizio civile 2018-19, in questi giorni stanno per concludere la loro attività nelle nostre sedi oltre 300 ragazzi. Alberto e Giada hanno voluto raccontarci qualcosa della loro esperienza e altre ne raccoglieremo nei prossimi giorni.

 

 

Sono arrivato a Bologna quattro anni fa per cominciare l’università e, in un certo senso, anche per reinventarmi e mettermi alla prova. Fin da subito mi ero ripromesso di essere più attivo, di impegnarmi per una causa. Così, il secondo anno, ho deciso di iscrivermi ad Avis e superare la mia paura degli aghi: questo mi avvicina e mi porta ad approfondire il tema della donazione, vivendolo in prima persona. Tra impegni universitari e lavorativi, la mia voglia di fare non era stata ancora soddisfatta, poi un giorno arriva una e-mail di Avis, mi chiede di diventare volontario del Servizio Civile. La soluzione perfetta, unisce il mio bisogno di sostentarmi e mi dà finalmente l’occasione di fare quel passo in più, di non partecipare solo marginalmente alle cose che mi piacciono. Ma anche allora, non avrei mai pensato di imparare così tanto, di trovare un ambiente di lavoro così accogliente e di riuscire a credere così fermamente a una causa. Penso sia stato tutto merito delle persone che ho incontrato, le ragazze di Avis Emilia-Romagna e Giada, la mia compagna di viaggio, nonché padrona.
Adesso sto per laurearmi e sicuramente quella del servizio civile è un’esperienza che non dimenticherò, che non posso fare a meno di consigliare e che di fatto non faccio altro che consigliare a tutti i miei amici, continuamente (approfitto di questo spazio per scusarmi con loro).

 

Alberto Militello (Avis Regionale Emilia-Romagna)

 

 

 

 

Sono una studentessa di Giurisprudenza e vivo a Bologna da diversi anni. Da un po’ di tempo guardavo con interesse al SCN considerandolo una bellissima opportunità per mettermi in gioco. La scelta non è stata casuale anzi, il progetto di Avis mi ha incuriosita per diversi aspetti. Da un lato mi ha dato la possibilità di contribuire alla causa di Avis: non sono una donatrice e saper di potermi rendere utile in modo diverso mi appaga. Dall’altro avevo voglia di esplorare una realtà diversa dal mio percorso universitario. Un’esperienza a dir poco entusiasmante e interessante, sia dal punto di vista personale che come primo approccio al mondo del lavoro.
Solo adesso mi rendo conto che è già passato un anno, un anno ricco di formazione, impegno ma anche di divertimento e di piccole soddisfazioni.
Sono una persona curiosa e desiderosa di apprendere cose nuove ma, non mi aspettavo di sviluppare un interesse così forte verso i valori di questa Associazione, né mi sarei mai aspettata di trovarmi così bene e di sentirmi a mio agio in un contesto lavorativo per me nuovo. Il merito è delle persone che ci lavorano che, sin da subito, hanno saputo trasmettermi la loro passione e il loro impegno, per questo mi sento di dire grazie a Monica, Alessandra, Beba, Giulia e Alberto il mio suddito e compagno d’avventura!

 

Giada Iacoi (Avis Regionale Emilia-Romagna)

 

 

On-line le date delle selezioni

 

Sul sito www.avis.it, nella sezione servizio civile, sono disponibili le prime date delle selezioni per i 408 volontari 2018-19. Informatevi attentamente su luogo, giorno e ora.

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