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Il primo volo di AB-ZERO. La tecnologia al servizio delle trasfusioni
26.10.2018

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Se usata bene, la tecnologia può certamente essere al servizio dell’uomo. E, della donazione di sangue.

L’ultimo esempio arriva dal drone AB- ZERO, che già dal nome  fa capire quale sia la ragione del suo utilizzo e il suo scopo primario.

 

Il merito dell’idea e del progetto va alla spin-off AB-ZERO, società fondata da Andrea Cannas, ingegnere biomedico ed esperto in biorobotica, e Giuseppe Tortora, architetto esperto di progettazione e sicurezza, rispettivamente direttore operativo e amministratore delegato della società. “I dati scientifici che contiamo di ottenere a seguito di questo primo volo – osservano Cannas e Tortora – sono importantissimi e segnano lo spartiacque tra passato e futuro”.

 

Il volo sperimentale è partito lo scorso 21 ottobre dal piazzale del Centro Trasfusionale dell’ospedale “F.Lotti” di Pontedera. La partenza è stata automatica ed il volo è avvenuto sotto la stretta sorveglianza del personale medico per tutto il tempo.

Attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7  sul corto e medio raggio (fino a 40 km), il drone permetterebbe la riduzione dei  tempi di trasporto fino all’80% sulle brevi distanze (tra i 10 e 15 km) e oltre al 50% sulle medie distanze (30-40km). Dotato anche di un paracadute in caso di avaria, potrebbe davvero rappresentare un grande passo per la sanità e il sistema trasfusionale italiano.

Fabrizio Niglio, direttore dell’Unità Operativa di Immunoematologia e Trasfusione a Pontedera, ha spiegato che lo scopo dell’esperimento è stato la valutazione dell’impatto che il volo può avere su globuli rosse e piastrine, sulla loro tenuta termica e sulla procedura tecnologica, nel rispetto di tutte le normative.

Non c’è solo una questione di minori tempi nell’utilizzo del drone, ma anche di ottimizzazione delle risorse. In ogni viaggio ci potrebbe essere un risparmio medio per il sistema di duemila euro

“In Svizzera, Stati Uniti e Giappone sono stati provati voli per dimostrare che il trasporto di sangue con i droni è possibile – ha sottolineato Tortora – Ma il nostro progetto è il primo che rispetta le normative e che, tra l’altro, è prossimo a poter essere messo in pratica”.

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