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Plasma italiano per gli emofilici palestinesi
16.11.2018

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Buone notizie per i circa mille pazienti emofilici che vivono in Palestina. Dal 2019 potranno infatti essere curati con i fattori di coagulazione messi a disposizione da alcune regioni italiane, che derivano dal plasma raccolto dalle donazioni. Il progetto – che si inserisce in una collaborazione che ha già permesso l’invio di farmaci italiani in Paesi come l’Albania e l’Armenia- è stato presentato durante una tavola rotonda organizzata al Senato da Fondazione Emo e FedRed.
I plasmaderivati, in eccedenza rispetto al fabbisogno, saranno ottenuti dalla lavorazione del plasma raccolto presso i servizi trasfusionali e le unità di raccolta associative in Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria, e saranno utilizzati per i programmi di profilassi nei bambini con emofilia.
Oltre alla donazione del prodotto, è in fase di approvazione da parte dell’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Aics) un progetto, promosso dal Centro Nazionale Sangue (Cns) e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) finalizzato a sviluppare il Registro nazionale di patologia, l’allestimento di 5 laboratori presso altrettanti Centri e la formazione del personale locale.

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