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AVIS sottoscrive il Manifesto della comunicazione non ostile
23.11.2018

Anche AVIS NAZIONALE ha sottoscritto il manifesto della comunicazione non ostile ideato e promosso dall’Associazione Parole O_stili. La firma rafforza la convinzione di AVIS di una corretta comunicazione basata sempre sul dialogo, il rispetto e l’ascolto reciproco.

 

 

Il Manifesto della comunicazione non ostile

 

  1. Virtuale è reale

Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

  1. Si è ciò che si comunica

Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

  1. Le parole danno forma al pensiero

Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

  1. Prima di parlare bisogna ascoltare

Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

  1. Le parole sono un ponte

Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

  1. Le parole hanno conseguenze

So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

  1. Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

  1. Le idee si possono discutere.

Le persone si devono rispettare

Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

  1. Gli insulti non sono argomenti

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

  1. Anche il silenzio comunica

Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

 

Il manifesto è stato ideato da Parole O_Stili  associazione no profit.

Nata a Trieste nel luglio 2017, Parole O_Stili vuole sensibilizzare, responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a praticare forme di comunicazione non ostile, e vuole promuovere la condivisione dei valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile”.

Parole O_Stili si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale”, e che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone.
Parole O_Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni per diffondere pratiche virtuose della comunicazione in Rete.

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