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Il cammino di riforma dello Statuto non si ferma il 12 gennaio
10.01.2019

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Il cammino di riforma dello Statuto non si ferma il 12 gennaio

 

AVIS aveva messo all’ordine del giorno la modifica del proprio statuto, essendo per molti versi obsoleto quello approvato nel 2004. Poiché noi siamo un’Associazione di diritto privato, tutte le modifiche sarebbero dovute passare al vaglio delle Ministero della salute.

La riforma del Terzo settore, con le necessità per le associazioni di adeguare i propri statuti, ci ha dunque costretto a riprendere il cammino di modifica e il senso di questa Assemblea è anche nella ripresa di un confronto mai interrotto.

Con il nuovo statuto diventiamo Rete associativa nazionale (Ran), essendo noi presenti in più di 10 regioni e con più di 500 sedi. Per fare questo dovremo adeguare anche gli statuti delle sedi territoriali.

In capo ad AVIS NAZIONALE restano funzioni d’indirizzo, programmazione, controllo. Possono sembrare parole vuote, ma in realtà tutto questo significa da un lato ampia autonomia per le sedi territoriali e dall’altro maggiore autorevolezza per la sede Nazionale nei confronti degli interlocutori istituzionali.

Il cammino di adeguamento imposto dalla riforma ha fatto emergere la necessità di compiere a breve anche ulteriori passi.

Dovremo procedere con la revisione del regolamento, perché di fatto è superato in molte parti. Tutte le altre osservazioni ricevute (ne sono pervenute oltre 600) ci dovranno permettere di procedere – con la dovuta calma nel prossimo biennio – a quelle modifiche statutarie sostanziali che da tempo ci sono chieste.

Una riforma statutaria seria, che voglia attualizzare l’Associazione, non deve essere compiuta di fretta, ma deve invece avere un calendario che permetta di valutare tutti i ‘desiderata’ del territorio.

Non ho dubbi che il percorso di adeguamento sarà completato dalle nostre sedi senza particolari problemi, visto che i testi delle bozze di statuto approvati sabato 12 gennaio non dovranno subire modifiche. Le assemblee territoriali (regionali, provinciali, comunali) saranno convocate in forma ordinaria e sarà richiesta la presenza del notaio solo nel caso in cui fosse stato presente anche all’Assemblea precedente.

Successivamente alle Assemblee territoriali, AVIS Nazionale verificherà le eventuali anomalie tra gli statuti delle 3.400 sedi e qualora qualche sede periferica non avesse ottemperato agli obblighi ci sarà il tempo per riconvocare le Assemblee locali entro il 3 agosto 2019.

Abbiamo voluto convocare presto l’Assemblea generale di AVIS NAZIONALE proprio per consentire alle sedi comunali di modificare gli statuti unitamente all’Assemblea annuale ordinaria, senza doverne convocare una seconda.

 

di Ruggiero Fiore

Segretario Generale AVIS NAZIONALE

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