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‘L’importante è saper aiutare’: ecco il link per scaricare ‘Bepresilient’
18.01.2019

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Dietro ogni motto c’è una precisa dichiarazione di intenti. La nostra, con il lancio del progetto BePresilient!, è quella di promuovere una cultura etica ed operativa della gestione delle emergenze, affrontando così un altro tema sensibile e di immediato legame con la donazione fidelizzata e periodica dopo i tanti con cui la nostra Associazione si è confrontata nei suoi oltre novant’anni di storia.

 

Troppe volte, difatti, in concomitanza delle sciagure che hanno falcidiato la nostra bella Italia, abbiamo assistito al proliferare di appelli indiscriminati alla donazione (di sangue, denaro o altro), senza che questi si fondassero su alcuna richiesta certificata da parte dei soccorritori o degli enti preposti alla gestione dell’emergenza.

 

Quest’attitudine, purché mossa da buona fede, ha portato conseguenze disastrose in contesti già funestati: congestione delle vie di comunicazione, sovraffollamento della logistica di soccorso, sovraccarico dei centri trasfusionali con donatori e aspiranti che vengono respinti, e che vedono così spegnersi la loro affezione emotiva al dono.

 

Quasi sempre, questi appelli – spontanei o dettati da passaparola inattendibili, tremendamente amplificati nell’epoca dei social network – non sono figli che di un impulso innato alla solidarietà, alla fraterna vicinanza a chi sta vivendo una tragedia sulla propria pelle; un impulso di viva umanità che non può e non deve essere represso, mai, ma che ha bisogno di essere educato secondo le buone prassi che solo chi è “del mestiere” può conoscere e divulgare.

 

Con il format accattivante e coinvolgente del gioco in piazza, il nostro obiettivo è quello di eradicare falsi miti e credenze sulla gestione delle emergenze, contribuendo a consolidare la base di donatori non occasionali, ma regolari, spiegando con linguaggio accessibile anche agli aspiranti più ignari che l’unica forma di sostegno efficace è la donazione fidelizzata e periodica, tanto in situazioni di emergenza, quanto nella quotidianità che fa meno rumore. Dobbiamo sempre ricordare che tante sono le sacche di sangue ed emoderivati che ogni giorno rendono possibili le vite e i sogni di molti.

 

Per rendere tutto più certificato e attendibile, ci siamo rivolti ai partners più qualificati – il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e il Dipartimento di Protezione Civile nazionale – a cui va il nostro grazie per il sostegno e il patrocinio.

 

Per rendere tutto più efficace, abbiamo condiviso tutto il progetto con gli oltre quattrocento Rotaract Club italiani – partner dei Rotary Club, capace di radunare oltre ottomila volontari entusiasti tra i 18 e i 30 anni sul territorio nazionale – i quali hanno adottato all’unanimità il progetto per il corrente anno associativo.

 

Per rendere tutto più sostenibile, abbiamo creato materiali esclusivamente digitali, che ogni sede può scaricare e stampare secondo le proprie possibilità e all’occorrenza, senza sprechi né logistica inopportuna.

 

Le valide premesse e le nostre buone volontà ci sono tutte.

 

A tutti noi il compito di farne qualcosa di grandissimo.

 

di Filippo Pozzoli

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