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Miss Italia madrina AVIS a Viareggio: ‘donare sangue è un gesto di generosità’
26.02.2019

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Graditissima ospite della sfilata del 17 febbraio e madrina d’eccezione per AVIS è stata Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018.
27 anni, marchigiana della provincia di Fermo, prima della corona da miss aveva partecipato come inviata della trasmissione di Italia 1 Tabloid e come valletta alla prima edizione del game show Avanti un altro!, condotto da Paolo Bonolis su Canale 5.
Al termine della conferenza, con molta cordialità Carlotta ha risposto ad alcune nostre domande.

 

AVIS e Miss Italia. Due universi apparentemente distanti, ma accomunati non solo da questa bellissima iniziativa del Carnevale. Quali valoro, secondo te, ci avvicinano? Dando uno sguardo al mondo della società civile e del volontariato, che cosa rappresenta il tuo titolo e la tua corona?

 

Il mio titolo non deve rappresentare solo la bellezza, ma anche l’Italia nel mondo e i suoi valori nel complesso. E’qui che si inserisce anche la donazione di sangue, che è un gesto molto importante di generosità e molto semplice, che qualunque persona può fare.
Sono state dunque molto contenta e emozionata di parlare di donazione di sangue e anche di midollo in occasione del carnevale di Viareggio, così come del delicato tema della violenza di genere.

 

Da poco abbiamo lanciato una campagna (www.avis.it/gialloplasma) che coniuga la donazione di plasma al mondo della moda. Una campagna che, grazie al suo linguaggio innovativo, ha ottenuto recentemente il patrocinio di Pubblicità Progresso. Che cosa ne pensi? Il giallo che cosa rappresenta per te?

 

Il giallo è un colore molto forte e che balza subito all’occhio. Secondo me rappresenta in modo molto positivo Avis e questa campagna.

 

Sappiamo che hai conquistato la fascia di Miss Marche nel comune di Pieve Torina, uno dei più colpiti dal sisma del 2016. Quale pensiero hai rivolto alla tua terra dopo la vittoria lo scorso settembre a Milano?

 

Quando sono stata eletta, ho dedicato la vittoria a mio padre e alla mia regione. Spero nel mio piccolo di poter aiutare la mia terra e le zone che necessitano ancora della ricostruzione.

 

 

(intervista a cura di Viviana Bossi, Filippo Cavazza e Boris Zuccon)

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