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In memoria di Daniele Nardi
15.03.2019

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La morte dell’alpinista Daniele Nardi, impegnato in una difficile spedizione sul Nanga Parbat, ha toccato molto da vicino AVIS, visto l’impegno dello scalatore per la nostra Associazione. Ecco come AVIS NAZIONALE ha condiviso sui social l’emozione per questa scomparsa:

 

“Se non dovessi tornare, vorrei che arrivasse a mio figlio questo messaggio: non fermarti, non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea… vale la pena farlo”.
Daniele Nardi era una grande amico di AVIS e aveva partecipato in questi anni a molte nostre iniziative nel Lazio (a Latina e Roma).
Sul suo giaccone, oltre che nel cuore, aveva impresso anche un nostro logo.
Siamo vicini con i nostri fraterni sentimenti a lui e alla sua famiglia e siamo sicuri che il suo impegno – anche nel sociale – resterà per tutti un grande esempio.

 

 

Nelle stesse ore, anche Emanuele Bragato, presidente di Avis comunale Latina, ha speso bellissime parole per il testimonial:

“Noi Donatori crediamo nei sogni, nel riuscire a sfidare anche la morte.
In quegli stessi sogni credevi tu Daniele, e nel fare le tue imprese non solo volevi sfidare te stesso ma anche diffondere tanti messaggi di speranza.
Ricordo al tuo esordio in Avis a Latina mi dissi “voglio che su quelli 8000 metri sventoli la bandiera della pace” e con piacere hai inserito un altro simbolo di amore e speranza nella tua giacca ma ancor più nel tuo cuore, il nostro logo AVIS.
Siamo nati ad appena un mese di distanza e e questo mi rende ancora più triste se si può essere più tristi.
Quella bandiera sventola ora tra le alte cime pakistane, perché tu stesso hai personificato quel simbolo.
Ora il tuo viaggio non avrà fine e i tuoi sogni non si scioglieranno più!”

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