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A Verona la festa finale per Avis al Giro
05.06.2019

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Chiusura alla grande per il Giro d’Italia 2019 e per l’Avis nella città di Giulietta. E chiusura proprio nel giorno, il 2 giugno, in cui si festeggia la Repubblica Italiana e ciò che più ci unisce, come italiani, rispetto a ciò che ci vuol dividere. Guarda caso Avis e Giro d’Italia “mettono insieme” nello stesso impegno e nelle stesse passioni ogni cittadino, al di là di ogni “colore”, politico o di pelle. Avis è stata sulle strade, agli arrivi e alle partenze di tappa in un’edizione che, ancora una volta, ha cercato di unire tutta l’Italia.

 

È stato un giro pieno di simboli, con gli “omaggi” fatti a un grande ciclista e Uomo, Gino Bartali, di solito icona della sportività con il famoso passamano della bottiglia d’acqua con l’eterno rivale Fausto Coppi. Ma omaggio anche al Bartali “giusto fra le nazioni” che con la sua insospettabile bici da campionissimo, durante le persecuzioni naziste, salvò ben 800 ebrei. Un altro simbolo dell’Italia unita dall’Arte e dalla Ragione è Leonardo, di cui ricorre quest’anno il 500°. A Vinci, sede di tappa, sono state distribuite centinaia di magliette rosa/Avis dedicate al Genio toscano. Fra i “toscanacci”, a Fucecchio, è stato ricordato anche il grande Indro Montanelli, la tappa è arrivata il giorno del suo 110° “compleanno”.

 

La chiusura è stata tutta veneta e veronese. E le Avis scaligere sono scese in campo, capitanate dalla Comunale del capoluogo e dalla Provinciale. Oltre cento i volontari che, per tutto il percorso della cronometro, si sono spesi sotto il solleone per promuovere Avis e salutare i “girini” distribuendo centinaia di cappellini realizzati per l’occasione. Molte le postazioni Avis sul percorso. Il Giro passava proprio davanti alla sede Comunale di Ponte Aleardi dove c’era un gazebo informativo. Grande visibilità, quindi, anche come immagini televisive, visto che lo stabile – come tutte le postazioni fino all’Arena – era fornito di striscione e bandiere. Ma parlino le immagini, anche come ringraziamento per chi s’è “sciolto” al sole nella prima, vera giornata estiva da 30 gradi all’ombra. Ma quando c’è Avis in… Giro è una festa che vale una sudata.

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