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I benefici della donazione di latte materno
07.06.2019

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Certe volte non ci si sofferma abbastanza su certi aspetti della vita, si tende a pensare poco alle svariate opportunità che abbiamo di aiutare il prossimo. Alcuni gesti, semplici per noi, sono indispensabili per qualcun altro. Quando pensiamo alla donazione ci viene sempre in mente quella di sangue o plasma. Esiste anche la possibilità di donare il latte materno, come chi scrive ha fatto per tutto il tempo dell’allattamento di Siria, che oggi ha 2 anni.

 

Il latte materno contiene moltissime sostanze nutritive di cui i neonati hanno bisogno e rafforza il loro sistema immunitario. Può capitare che alcune mamme non possano allattare perché il loro bambino è nato prematuro: non hanno avuto il tempo di produrre latte o semplicemente non ne hanno una quantità sufficiente. Questa pratica “trasforma tante neomamme in balie a distanza e tanti bimbi in fratelli di latte”, come recita il sito della Banca del latte di Bologna.

 

In Emilia-Romagna ci sono 4 banche del latte: a BolognaCesena, Modena e Reggio Emilia. Nel capoluogo emiliano servono, ad esempio, 600 litri di latte donato ogni anno. Grazie alla collaborazione tra Policlinico di Sant’Orsola, l’azienda Granarolo e con la partecipazione dell’associazione Il Cucciolo, la banca del latte di Bologna “Allattami” seleziona le mamme donatrici, ritira il loro latte direttamente a domicilio, lo conserva in condizioni di sicurezza e lo fornisce agli ospedali cittadini.

Il procedimento per diventare donatrici di latte è molto semplice: si fa un colloquio con il neonatologo per verificare il proprio stato di salute seguito da degli esami del sangue. Se è tutto ok alla donatrice vengono consegnati degli appositi contenitori per il latte. Ad ogni consegna ne vanno riempiti almeno 5 o 6. Il latte donato verrà poi pastorizzato e conservato in sicurezza. Molte mamme donano con frequenza diversa, chi tutti i giorni e chi magari solo nel week-end  o in giorni specifici.

Donare latte materno non è solo un gesto di sorellanza tra mamme e i loro bambini. È anche un modo per tenere monitorata la propria salute, esattamente come per ogni altro tipo di donazione. Un bambino che cresce con un fratello di latte, inoltre, porta con sé una testimonianza di solidarietà che lo accompagnerà tutta la vita, come una buona stella.

 

di Emilia Nasti in collaborazione con Manuel Turchi, su www.avisemiliaromagna.it

 

Banche in rete in Italia

 

L’ Associazione Italiana delle Banche del Latte Umano Donato (A.I.B.L.U.D.) è una Onlus che promuove l’allattamento e la donazione del latte materno operando di concerto con i Centri di Neonatologia e di Terapia Intensiva Neonatale.

 

AIBLUD svolge anche un importante ruolo di coordinamento di tutte le Banche del Latte Umano Donato (BLUD) esistenti in Italia, circa 35, e promuove la costituzione di nuove Banche.

 

Ispirandosi alla Convenzione Internazionale dei Diritti dei Minori (O.N.U. 1989) e a concetti di globalità ed efficienza nell’assistenza perinatale, l’obiettivo principale di AIBLUD è quello di incentivare all’utilizzo del latte umano donato nei Centri di Neonatologia e, in particolare, nelle Terapie Intensive Neonatali, sostenendo e promuovendo l’allattamento e la donazione del latte materno.

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