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Giornata mondiale: il Rwanda consegna il testimone all’Italia
17.06.2019

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Dal cuore dell’Africa all’Italia: in un clima di festa, lo scorso 14 giugno Kigali, capitale del Rwanda, oltre a celebrare la Giornata Mondiale del donatore di sangue 2019 ha passato il testimone all’Italia, che la ospiterà tra 12 mesi.

 

All’evento che si è tenuto presso il Rwanda Biomedical Centre erano presenti sia il presidente della FIODS, Gianfranco Massaro, sia il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Liumbruno.

 

 

A loro, il ministro della salute rwandese ha consegnato la bandiera che suggella l’amicizia tra i due Paesi.

 

Il Rwanda, dopo il terribile genocidio del 1994, ha compiuto grandi passi in avanti non solo dal punto di vista economico e della riconciliazione tra hutu e tutsi. I rwandesi sono oggi fieri di un sistema trasfusionale con circa 80.000 sacche raccolte annualmente e basato al 100 per cento sulla donazione anonima e volontaria, che grazie all’utilizzo dei droni permette di raggiungere ogni ospedale del Paese, senza che vi siano periodi significativi di carenza.

 

La donazione di sangue, inoltre, è molto ben radicata nella cultura dello Stato, dove un antico proverbio recita: “Il sangue è più spesso (forte) dell’acqua”.

 

Nella giornata del 14 giugno, il Rwanda ha premiato molti donatori e ringraziato realtà come l’esercito, la Chiesa cattolica e la Chiesa avventista per l’impegno speso nella promozione del dono del sangue.

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