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Donazione di sangue e crediti formativi: l’intervista del Presidente su Vita
21.06.2019

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Donazioni e crediti formativi: l’intervista del presidente su VITA

 

 

 

di Lorenzo Maria Alvaro

Su www.vita.it del 18-6-19

 

Per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarebbe auspicabile ricompensare con crediti formativi «chi dona il sangue, sia nei licei che negli istituti tecnici e nelle università», in modo da incentivare coloro che «hanno paura dell’ago o hanno qualche dubbio». Una proposta, quella lanciata dal leader della Lega che arriva dopo quella di un anno fa di rendere obbligatoria la donazione di sangue per gli studenti.

 

«Un’idea che è irricevibile per diversi motivi», sottolinea il presidente di Avis Gianpietro Briola, «in primo luogo perché sarebbe discriminante. Taglierebbe fuori infatti quegli studenti che per vari motivi, dalla salute alle convinzioni religiose, non possono donare il sangue. Questo senza contare che l’idea di retribuire in qualsiasi modo la donazione va contro a tutte le linee guida e raccomandazioni di organizzazioni internazionali e nazionali per cui il sangue deve arrivare da donazioni volontarie».

Il perché è presto detto: «Un donatore incentivato da motivazioni estrinseche è un donatore meno affidabile, che potrebbe omettere informazioni per non perdere l’incentivo ambìto», sottolinea Briola.

Ma se anche la proposta fosse al centro di un progetto di istruzione strutturato per Briola avrebbe poco senso: «se il senso fosse che c’è l’idea di proporre progetti di sensibilizzazione che maturino anche crediti formativi si tratterebbe di proporre qualcosa che già esiste. Avis è impegnata nelle scuole italiane da anni».

 

Il presidente di Avis però non si scompone più di tanto. «Sono abbastanza sicuro che quella di Salvini sia in realtà solo una boutade. Era alla festa dei donatori di sangue della Polizia di Stato a Milano e ha fatto questa battuta. Non penso in tutta sincerità vada molto oltre questo».

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