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Pistoia: il successo della Notte Rossa nell’impegno di tutti
01.08.2019

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di Filippo Cavazza

 

Dietro a un grande evento avisino c’è sempre tanto cuore e tanta passione. E tanta organizzazione.

Uno dei migliori esempi arriva da Pistoia, dove dal 2013 la sede comunale propone a tutta la città “La Notte Rossa”. “Siamo partiti da 2 eventi – racconta il presidente Igli Zannerini – per arrivare quest’anno a ben 17 attività”.

 

La storia di Igli in Avis inizia nel 1977 come revisore dei conti. Negli anni a seguire, poi, l’impegno prosegue come consigliere e oggi come presidente. La sua parola d’ordine è sempre la stessa: “Forza AVIS”.

 

La sua passione nasce dalla consapevolezza che l’Avis, in Italia come a Pistoia, è nata per rispondere al bisogno di sangue e porre fine alla compravendita di un bene così prezioso per la salute delle persone. A Pistoia l’associazione è nata nel 1955, proprio per porre fine al turpe mercato cui si assisteva anche nelle vicinanze dell’ospedale.

Oggi l’Avis comunale conta oltre 3.000 donatori per circa 90.000 abitanti. “Nel consiglio direttivo – prosegue il presidente – siamo in 17, 5 uomini e 12 donne. Ma abbiamo poi una rete di oltre 60 volontari, attivi anche in un gruppo facebook, che collaborano alle principali iniziative come la Notte Rossa. E c’è poi uno straordinario gruppo giovani”.

Questo evento è stato lanciato per la prima volta nel 2013 e l’ospite d’onore di quella edizione fu Paolo Ruffini, il comico e attore toscano che è stato anche il testimonial dell’ultima edizione.

 

“Con la Notte Rossa si mobilita tutta la città. Ci sono ovviamente i nostri volontari che dispongono le sedie in piazza Duomo, allestiscono gli stand e i laboratori per i bambini, montano i gonfiabili. Ma ci sono anche tutti i negozi, che per quella sera restano aperti, che espongono i nostri manifesti e organizzano appuntamenti”.

Negli anni, durante la serata sono coinvolte anche le altre associazioni del dono, come ADMO, AIDO, AIL e ADISCO. Prima dello spettacolo in piazza ci sono sempre testimonianze che fanno capire il valore del dono. Quest’anno hanno parlato Laura Montesano, una mamma che aveva ricevuto oltre 700 sacche per curare un linfoma, e Alessandro Segato, presidente di AIP e affetto da una immunodeficienza. “La Notte Rossa non è solo musica e spettacolo. Agli artisti che si esibiscono chiediamo sempre di riservare uno spazio per le nostre storie. E’una condizione irrinunciabile”.

L’evento permette ogni anno di ricevere tantissime richieste di adesione all’Avis per la visita d’idoneità e la prima donazione. Negli ultimi 2 anni sono state 150 nella sola nottata, mentre altre 40-50 arrivano nelle settimane successive. Numeri che fanno davvero sorridere Igli e i suoi volontari.

 

Avis Pistoia non è solo Notte Rossa. Recentemente, per la campagna plasma nazionale, è stata riproposta l’iniziativa della Piazzetta in giallo (con una piazza cittadina colorata di giallo). Tantissime, infine, sono le collaborazioni con le società sportive, dal volley alla bocciofila, dal ciclismo alla podistica, con gli atleti che indossano casacche con il logo Avis. “I donatori – conclude Igli – devono avere uno stile di vita sano e dove meglio che nello sport possiamo trovare questo tipo di persone?”.

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