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Sul Canal Grande una regata speciale
03.09.2019

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Per i veneziani veraci, che sull’acqua ci vivono, l’appuntamento clou è la gara che la chiude. Per le centinaia di migliaia di turisti assiepati sulle rive del Canal o stipati come sardine sulle barche a motore (noleggiate, ma per un pomeriggio immobili alla fonda) è un’occasione unica per rivivere gli antichi splendori della Serenissima.

 

La Regata Storica è un appuntamento imperdibile ogni anno, la prima domenica di settembre. Un avvenimento seguito in tutto il mondo. E lo è da sempre anche per l’Avis di Venezia centro che, ogni volta, “arma” una caorlina per propagandare il dono del sangue.

 

Un’occasione unica anche a livello mediatico, visto che numerose sono le ore di trasmissione sia delle emittenti televisive locali, sia della stessa RAI che trasmette in diretta tutto il corteo storico, delle Società remiere e delle Associazioni di volontariato. Già l’anno scorso, grazie ad Avis regionale Veneto, tantissime barche in corteo erano punteggiate di cappellini rossi Avis, distribuiti a piene mani dall’equipaggio avisino. Anche quest’anno l’iniziativa si è ripetuta. Sta ormai diventando tradizione vedere i regatanti armati di lungo remo proteggersi dal sole grazie all’Avis. Il 1° settembre la caorlina Avis veniva continuamente “abbordata”, in attesa che partisse il corteo, da altre barche con gli equipaggi entusiasti di sentirsi “avisini”. E in ogni barca, quasi sempre, c’era un già donatore che motivava gli altri. E i cappellini “veneti” sono finiti perfino a Pavia e a Umago in Croazia. Inutile dire che, con la caorlina splendidamente imbandierata lungo il canal Grande, più volte da un anonimo donatore del pubblico sulle Rive si levava il grido “Viva l’Avis”, seguito dagli applausi del pubblico.

 

Non c’è che da ringraziare l’equipaggio della “barca corsara”: da Giorgio l’esperto nocchiero (poppiere in veneziano), all’altro Giorgio al remo con Fabio e il giovane Nicola di 25 anni, insieme alle due “quote rosa” Silvia e Antonia. Un vero “ritratto” dell’Avis, dopotutto. E un grande grazie è andato alla Remiera Francescana dell’Arsenale che, grazie anche al presidente Giuseppe Vianello, si è fatta in quattro per Avis.

 

Servizio e foto di Beppe Castellano

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