Cerca la tua sede

Un Match it now ricco di eventi
04.10.2019

Condividi su

Incontrare tanti giovani e sensibilizzarli in modo semplice e diretto sull’importanza di donare il midollo osseo. È questo lo scopo raggiunto grazie a Match it now 2019, l’evento nazionale dedicato alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche promosso dal Centro Nazionale Trapianti e Centro Nazionale Sangue, in collaborazione con le federazioni Admo e Adoces (associazioni per la donazione di sangue, midollo osseo e cellule staminali del cordone ombelicale).

 

La settimana è stata patrocinata dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI.

 

Dal 21 al 29 settembre, in oltre 180 piazze italiane, migliaia di giovani tra i 18 e i 35 anni hanno potuto ricevere tutte le informazioni sul tema e accedere immediatamente al primo screening necessario per l’iscrizione tramite prelievo salivare nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Nei punti informativi erano presenti sia medici sia volontari delle associazioni promotrici. Sul sito matchitnow.it il numero dei nuovi donatori reclutati durante la settimana è in continuo aggiornamento. Non sono mancati, inoltre, eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore di Admo nelle principali città italiane.

 

L’evento è sbarcato anche sui social con l’hashtag “matchitnow2019” e molti giovani donatori hanno raccontato la loro storia. C’è Elena, che è stata la prima persona nata nel 2000 ad aver salvato una vita.

Elena si è iscritta al Registro IBMDR appena le è stato possibile, subito dopo aver festeggiato i suoi 18 anni. Dopo pochi mesi, è stata chiamata per la donazione effettiva e anche tutti i suoi compagni di classe hanno deciso di iscriversi al registro.

 

Anche Ester, 21 anni, studentessa universitaria e campionessa di nuoto sincronizzato, ha scelto di salvare una vita e promuovere questo gesto di altruismo. Già donatrice Avis e iscritta all’ IBMDR, lo scorso 23 luglio è stata chiamata a donare le cellule staminali da sangue periferico. Questo il suo appello ai coetanei: “Io vorrei convincere più persone possibile che non c’è niente di doloroso o pericoloso nel donare il midollo. È invece qualcosa che arricchisce, che riempie di gioia e serenità. Io ci ho guadagnato e il 23 luglio 2019 è una data che non potrò mai scordare, come un secondo compleanno”.

Attendi