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Giornata Internazionale Volontariato, impegni su 5 per mille e registro unico
05.12.2019

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Aumentare di 10 milioni di euro il fondo per il 5 per mille e arrivare entro giugno al registro unico per il terzo settore, in modo da partire con i regimi fiscali previsti dalla riforma nel 2021. Sono questi i principali impegni che il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, si è preso oggi durante la celebrazione ufficiale della della Giornata internazionale del volontariato, svoltasi nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre all’interno di un evento organizzato dal Forum nazionale del terzo settore, Caritas italiana e Csvnet.

 

 

Presente anche una delegazione di AVIS Nazionale, mentre tra i relatori vi era anche il professor Andrea Volterrani, docente di sociologia della comunicazione a Roma Tor Vergata e collaboratore di diversi progetti di comunicazione dell’Associazione.

 

“Per quanto riguarda l’aumento di fondi per il 5 per mille – ha spiegato il Primo Ministro – nelle prossime ore ci adopereremo per cercare di far convergere le varie forze politiche in questa direzione. Ovviamente c’è un problema tecnico di coperture, oltre che di volontà politica”. Il secondo impegno, invece, riguarda l’entrata in vigore del registro unico del terzo settore, pronto entro giugno.

 

 

Su questo tema, ha spiegato Conte, i Ministeri sono al lavoro “affinché siano rispettati i tempi soprattutto in modo da inviare alla Commissione europea la bozza di riforma e poi ottenerne in tempo il via libera. Sono fiducioso che noi faremo la nostra parte e la Commissione europea farà la propria parte per una questione così rilevante per tutti noi. L’attivazione del registro unico nazionale del terzo settore segnerà un momento cruciale di verifica”. Nel frattempo, ha aggiunto il presidente del Consiglio, “intendiamo garantire nella transizione dai vecchi registri al nuovo chiarezza sul mantenimento delle vigenti agevolazioni fiscali fino al debutto del nuovo. Le preoccupazioni del portavoce del Terzo settore non ci sono indifferenti: il governo è tutto fuorché insensibile alle questioni anche di natura tecnica sollevate”.

 

(fonte: Redattore Sociale)

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