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Coronavirus, raccomandazioni ai donatori. Rafforzate le misure di sicurezza del Cns
25.02.2020

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Stop di 28 giorni alle donazioni di sangue, in via del tutto precauzionale visto che non è documentata la trasmissione per via trasfusionale del Coronavirus, per tutti coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati e abbiano sostato dal 1° febbraio 2020 nei Comuni italiani interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio.

 

È solo una delle ultime misure di sicurezza disposte dal Centro nazionale sangue, con la circolare emessa in data 25 febbraio 2020, per prevenire la trasmissione del nuovo Coronavirus mediante la trasfusione di emocomponenti labili. Come ha voluto sottolineare lo stesso direttore del Cns, Giancarlo Liumbruno, «ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di SARS-CoV-2 non è documentato, e le misure sono solo precauzionali, in accordo con quanto indicato dalle autorità europee. In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo Coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono oltre 1.800 pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali. Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi».

 

Dopo i provvedimenti dello scorso 20 febbraio, la nuova circolare tiene in considerazione le ultime indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control, gli aggiornamenti forniti dall’Oms e quanto disposto a livello nazionale dal decreto legge n°6 del 23 febbraio 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dello stesso giorno. In particolare ribadisce di:

 

  • – applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa;

 

  • – prevedere l’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico, come indentificate dall’Oms, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

 

  • – obbligare gli individui che, dal 1° febbraio 2020, sono transitati e hanno sostato nei comuni coinvolti dal decreto di comunicare tale circoastanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

 

Oltre a ribadire le altre misure di sicurezza già disposte nella precedente comunicazione, la nuova circolare del Cns fornisce precise indicazioni anche alle associazioni e federazioni dei donatori volontari di sangue. Nella fattispecie spiega di:

 

  • – garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’epidemiologia del SARS-CoV-2 e alle misure adottate per la prevenzione della trasmissione dello stesso mediante trasfusione di emocomponenti labili;

 

  • – fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2.

 

La situazione rimane in evoluzione, vi daremo tempestivi aggiornamenti coordinandoci con le singole realtà per informazioni più precise a livello locale.

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