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Alcolismo e conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili, il questionario online promosso dal Consiglio nazionale dei giovani
10.07.2020

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Un’indagine per capire se e quanto i temi dell’alcolismo e delle malattie sessualmente trasmissibili siano conosciuti nelle varie associazioni giovanili e studiare quali azioni poter attuare insieme per affrontare e sensibilizzare su questo tipo di problematiche.

 

È l’iniziativa promossa dal Consiglio nazionale dei giovani, attraverso le linee programmatiche 2020 della Commissione Salute, Sport, Cultura e Legalità, volta a diffondere sempre più il concetto di educazione alla salute. Alla base del progetto non c’è solo la necessità di intervenire su un consumo sempre crescente di alcol tra le nuove generazioni, ma anche di far capire le ripercussioni a livello medico, psicologico e sociale di questa tendenza unita all’ancora troppo diffusa disinformazione su malattie come l’Hiv trasmissibili attraverso i rapporti sessuali.

 

Un modo per proteggere se stessi, ma anche di valutare gli effetti che determinati atteggiamenti possono provocare sulla salute pubblica. Il modo per fare tutto questo è semplicissimo. Attraverso un questionario online, accessibile a questo link entro e non oltre il 19 luglio, sarà possibile rispondere a una serie di domande specifiche e formare così un primo importante bagaglio di informazioni ed esperienze che saranno poi condivise con esperti del settore: tutto ciò servirà a mettere in campo soluzioni volte a contrastare queste che, ancora oggi, sono sfide attuali e quotidiane che tanti giovani devono affrontare.

 

Come spiega Dennis Cova, membro della Commissione Salute, Sport, Cultura e Legalità, «al centro di questa iniziativa c’è il tema della salute. Ci siamo voluti basare sulle azioni che molte associazioni affiliate al Consiglio nazionale dei giovani, come AVIS ad esempio, hanno avviato su questo argomento. L’obiettivo è quello di fare un check per capire se e come le singole realtà stiano affrontando queste problematiche». Fondamentale, per raggiungere il maggior numero di persone, la comunicazione attraverso i social network: «Oltre al coinvolgimento dei delegati di tutte le associazioni affiliate, abbiamo pensato che Facebook o Instagram fossero i canali più rapidi per portare questo progetto a conoscenza anche di coloro che non appartengono al mondo del Terzo Settore».

 

Cosa succederà dopo il 19 luglio? «La Commissione valuterà il materiale pervenuto per poi presentare alla prossima assemblea del Cng le nuove linee programmatiche su questi temi. La speranza – conclude – è che si riesca a realizzare una vera e propria campagna a livello nazionale che, oltre alle associazioni, coinvolga anche scuole e università».

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