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Raccolta plasma, il mese di agosto lascia il segno. I dati pubblicati dal Cns registrano un nuovo calo
21.09.2020

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Il mese per antonomasia simbolo delle vacanze estive lascia il segno. Dopo i numeri incoraggianti collezionati a giugno e luglio, la raccolta plasma torna a far registrare una flessione ad agosto. Lo confermano i dati sul monitoraggio pubblicati dal Centro nazionale sangue che fissano a -6,1% la quantità di plasma per frazionamento inviato alle aziende farmaceutiche per la produzione di farmaci plasmaderivati.

 

 

Ammontano a 58.708 i chili raccolti lo scorso mese, oltre 15mila in meno rispetto a luglio, e in calo anche rispetto allo stesso periodo del 2019: a fronte di quanto avvenuto un anno fa, solo Valle D’Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano, Marche, Molise e Puglia sono riuscite a riportare il segno positivo.

 

 

E la situazione non cambia, come si evince dalle tabelle qui di seguito, anche facendo un parallelo tra il periodo gennaio-agosto 2019 e gennaio-agosto 2020: 562.132 sono stati i chili raccolti un anno fa, mentre 549.706 quelli raccolti quest’anno. Sul lungo periodo il paragone tra chi ha fatto registrare flessioni e chi ha migliorato è esattamente in parità: 10 le regioni che hanno riportato il segno “+”,  Valle D’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

 

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