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“Medicina di genere in ambito trasfusionale”, ecco cosa prevede il prossimo corso E.C.M.
23.09.2020

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Fornire un quadro, il più preciso possibile, sulle principali differenze di genere che si riscontrano nella pratica clinica. Anche quella trasfusionale. È l’obiettivo che AVIS Nazionale e Avis Provinciale Bergamo, in collaborazione con Avis Regionale Lombardia in qualità di provider, si sono prefissate con “Medicina di genere in ambito trasfusionale”, il corso E.C.M. in programma il prossimo 17 ottobre sulla piattaforma FAD.

 

Nato da un’idea di Avis Toscana, il corso era inizialmente inserito all’interno del 15° Forum Donne che si sarebbe dovuto tenere ad Arezzo sabato 7 marzo e poi rinviato per l’emergenza Coronavirus.

 

L’appuntamento, di 4 ore formative, servirà a ribadire come una medicina sempre più personalizzata non possa prescindere dalla conoscenza delle diversità di raccordo anamnestico, di approccio diagnostico e di risposte alle terapie che si distinguono nei due generi. Senza dimenticare, soprattutto, le caratteristiche specifiche, in ambito trasfusionale, non solo dei pazienti che ricevono sangue ed emocomponenti, ma degli stessi donatori: dalle motivazioni della scelta del dono alle eventuali reazioni avverse.

 

Il corso, che avverrà in modalità telematica, è stato accreditato nel sistema E.C.M. per le figure di medici, biologi, infermieri e TLBS (tecnici di laboratorio) e riconoscerà ai partecipanti 7,2 crediti formativi. Per partecipare è necessario iscriversi entro l’11 ottobre attraverso il sito avislombardia.it: una volta ricevuta la conferma di iscrizione verrà inviato il link per partecipare al corso.

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