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A Messina la cultura della donazione arriva al cinema

Avis Comunale Falcone e Fasted Messina Onlus hanno incontrato il cast del film “L’Infiltrato” e organizzato una serata per promuovere la solidarietà e spiegare l’importanza degli emocomponenti per i pazienti affetti da talassemia e drepanocitosi

 

Un incontro diverso dal solito per spiegare quanto la donazione di sangue ed emocomponenti sia preziosa per tante persone, in particolare per i pazienti cronici. È ciò che è stato organizzato ieri, domenica 12 marzo, a Messina. Promosso da Avis Comunale Falcone e Fasted Messina Onlus, la federazione delle associazioni siciliane di talassemiaemoglobinopatie e drepanocitosi, insieme all’avvocata Silvana Paratore, coordinatrice delle raccolte sul territorio da parte delle forze armate, l’evento ha coinvolto il cast completo del film “L’Infiltrato”, il lungometraggio scritto e diretto dal regista Antonio Giaimo, proiettato nelle sale cinematografiche messinesi.

 

AvisUn momento della serata con il cast del film

 

La serata, seguita poi dalla visione del film, si è aperta con un vero e proprio dibattito a cui, oltre gli attori, ha preso parte il pubblico presente: un modo semplice ed efficace per promuovere la cultura del dono nel territorio. Come ha spiegato il presidente di Fasted, Tony Saccà, «il nostro obiettivo è da sempre quello di parlare di donazione. In particolare, spiegare cosa sia possibile fare attraverso di essa. Avis Comunale Falcone – prosegue – è una realtà molto attiva nella nostra provincia e per noi pazienti cronici è fondamentale sapere di poter contare su collaborazioni di questo tipo. Purtroppo, Messina non ha numeri eccezionali in termini di raccolta, quindi creare occasioni come questa è utile per sensibilizzare quante più persone possibili sull’importanza del dono, anche facendolo in contesti diversi come può essere un cinema».

«Attori e attrici sono stati straordinari – ha detto il presidente di Avis Comunale Falcone, Orazio Antonio Minutoli – hanno insistito affinché dessimo tutte le informazioni possibili al pubblico in sala. Avere la possibilità, per una realtà piccola come la nostra, di parlare a oltre 200 persone, spiegando cosa facciamo e perché la donazione sia così importante, è un’occasione irripetibile. Noi organizziamo molti incontri, soprattutto nelle scuole, per promuovere la cultura del dono a 360°. In questo caso abbiamo potuto raccontare più nello specifico chi siamo, cosa è Avis e cosa fa. Con Fasted, poi, siamo legati da sempre: il nostro obiettivo è quello di donare per assicurare scorte e terapie ai pazienti cronici che ne hanno bisogno. Mi auguro che incontri come questo contribuiscano a sensibilizzare quanto più possibile sull’importanza di questo gesto».

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