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A Reggio Calabria la prima raccolta plasma dell’Avis Provinciale

Il personale medico e infermieristico dell’associazione ha accolto i donatori nell’udr di Gioia Tauro. La presidente Giovanna Micalizzi: «Una risposta concreta alle necessità dell’intero Paese»

Era un appuntamento che solo per questioni logistiche era stato rinviato. Ma come tutte le attese, più sono lunghe e più dolce diventa la sorpresa. Da un paio di settimane, l’Avis Provinciale di Reggio Calabria è completamente autonoma nell’organizzazione e nella gestione della raccolta plasma. Nell’udr di Gioia Tauro, infatti, il 24 novembre è stata effettuata la prima raccolta associativa, con personale medico e infermieristico completamente gestito dalla nostra sede.

Giovanna Micalizzi, presidente di Avis Provinciale Reggio Calabria

Un evento che potremmo definire storico e che, già dalle prossime settimane, si ripeterà: «Abbiamo stilato il calendario delle donazioni per il mese di dicembre – racconta la presidente Giovanna Micalizzi – che sono in programma il 15 e il 22. Poi, a partire da gennaio, organizzeremo la raccolta settimanale ogni lunedì. Siamo davvero felici di aver iniziato questo percorso, un messaggio positivo non solo per il nostro territorio, ma per l’intero Paese». E in attesa che arrivi il secondo separatore cellulare, sono già quasi 50 i donatori in attesa di poter donare il plasma e altri quelli che potrebbero aggiungersi, visto che, come spiega la presidente, «la nostra speranza è quella non solo di favorire l’alternanza delle donazioni, ma anche di dirottare sul plasma chi, per un motivo o per l’altro, non può più donare i globuli rossi».

Ma cosa significa, per una realtà come Reggio Calabria, mettere a disposizione delle persone una struttura di questo tipo? «Credo sia strategica. Prima di tutto permettiamo di compiere questo gesto in assoluta sicurezza e comodità senza doversi recare in ospedale, un qualcosa che in epoca di Covid non è da sottovalutare. In più – sottolinea – pensiamo che sia un modo per rafforzare il senso di appartenenza all’associazione. Diffondere la cultura della solidarietà è importante, ma trasmettere l’immagine di un’Avis attenta e in grado di rispondere in questo modo alle esigenze di tutti è il modo migliore per crescere ancora». Un’iniziativa tanto semplice quanto efficace, perché, conclude la presidente, «il messaggio di AVIS Nazionale è proprio questo: agire seguendo l’indirizzo unitario che è quello del raggiungimento dell’autosufficienza. Sappiamo di essere indietro qui in Calabria rispetto alle altre regioni, ma questo non significa che non possiamo fare la nostra parte per contribuire a tagliare un traguardo indispensabile per la salute di tutti».

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