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Abbattere le barriere per promuovere la solidarietà, il presidente Briola ospite di “O anche no” su Rai 2

La puntata del programma che, da sempre, affronta tematiche sociali, ha rappresentato l’occasione per promuovere il documentario che, lo scorso 21 marzo, la nostra associazione ha realizzato per celebrare la Giornata mondiale delle persone con sindrome di downLa puntata del programma che, da sempre, affronta tematiche sociali, ha rappresentato l’occasione per promuovere il documentario che, lo scorso 21 marzo, la nostra associazione ha realizzato per celebrare la Giornata mondiale delle persone con sindrome di down

«Educare alla solidarietà essendone testimoni nella vita di tutti i giorni». È il messaggio che ha voluto lanciare il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola, nel suo intervento di domenica 8 novembre alla trasmissione“O anche no” in onda su Rai 2 e condotta dalla giornalista Paola Severini Melograni.

 

La puntata del programma che, da sempre, affronta tematiche sociali, ha rappresentato l’occasione per promuovere il documentario che, lo scorso 21 marzo, la nostra associazione ha realizzato per celebrare la Giornata mondiale delle persone con sindrome di down. Un documentario intitolato appunto “Senza confini” perché, come ha sottolineato il presidente, «il nostro obiettivo era quello di creare un momento di speranza per tutti in un anno così delicato come quello che stiamo vivendo».

 

 

Protagoniste del video realizzato dal regista Riccardo Iacopino, infatti, sono state le ginnaste paralimpiche della FISDIR (la Federazione Italiana degli Sport Paralimpici degli Sport Intellettivo Relazionali) che, con impegno e volontà, hanno dimostrato come si possa accettare qualunque sfida, appunto, senza confini.

 

Briola ha poi ribadito l’importanza dell’impegno dei donatori «in un momento così difficile che, complice il Covid, stiamo affrontando. Attraverso le nostre 3400 sedi presenti sul territorio nazionale abbiamo contribuito a mantenere l’autosufficienza e a essere un punto di riferimento per le nostre comunità».

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