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“All of me” approda alla Mostra del Cinema di Venezia

Il progetto, di cui Avis Regionale Veneto è ente capofila, è stato presentato in occasione dell’80ª edizione dell’evento cinematografico. L’iniziativa promuove la cultura del dono attraverso 9 cortometraggi realizzati da donatori, riceventi, volontari

 

Nove cortometraggi, altrettante storie di dono, l’entusiasmo di far sfilare sul tappeto rosso la solidarietà. Il progetto “All of me. A choral story”, che in questi mesi ha raccontato l’esperienza di donatori, riceventi e volontari in Veneto, è approdato all’80ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia. La tappa al Lido, condotta da Avis Regionale del Veneto, che è stata capofila del progetto, ha permesso di presentare al pubblico i video realizzati, sensibilizzando la platea sull’importanza della donazione di sangue e plasma, ma anche di organi, tessuti e cellule, quali gesti di responsabilità e speranza.

«Non possiamo che essere orgogliosi di aver portato il lavoro di “All of me. A choral story” in un contesto prestigioso e internazionale come la mostra del cinema – ha detto la presidente di Avis Regionale Veneto, Vanda Pradal – Attraverso nove cortometraggi, dal linguaggio contemporaneo e attuale, rilancia il messaggio di quanto sia fondamentale il dono corale, fatto da ognuno di noi, pensando al bene della comunità». Durante l’incontro al padiglione della Regione Veneto all’hotel Excelsior sono stati proiettati i due video primi classificati con i voti della giuria associativa e tecnica intitolati “All of me. A lovely story” e “All of me. A horror story”.

Nella foto: l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin (a sinistra), e la presidente di Avis Regionale Veneto, Vanda Pradal (a destra)

Il primo è basato su una toccante storia che vede protagonisti due genitori e il loro figlio che, a causa della talassemia, ha bisogno di continue trasfusioni di sangue. Dopo lo sconforto iniziale, l’incontro di questa famiglia con tanti supereroi. «Nel film bussiamo alle porte di Superman, Spiderman e tanti altri – racconta il referente del Gruppo Giovani di Avis Veneto tra i partecipanti del video, Mattia Peron, – E quando tutto sembra perduto, ecco la risposta di molte persone, uomini e donne “normali” che diventano speciali grazie al loro dono capace di infondere una prospettiva di salute, vita e speranza».

Il secondo cortometraggio affronta, invece, in maniera scherzosa quanto profonda, uno dei maggiori deterrenti al dono: la paura dell’ago. Inizialmente, la telecamera si muove come dentro una scena horror, interpretando il terrore del papabile donatore, fino a quando il sorriso di una dottoressa riesce a sciogliere i suoi timori, rasserenando il donatore che a quel punto rinnoverà la sua promessa di generosità. «Enfatizzare il messaggio della solidarietà e della responsabilità, quali valori fondanti e costruttivi per le nostre comunità, è la ragione principale per cui la Regione Veneto ha deciso di credere e finanziare questa iniziativa – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin – Anche quest’anno il progetto è andato a sollecitare e a rafforzare il legame tra Istituzioni, Enti territoriali e Terzo Settore, quali attori che insieme concertano la promozione del benessere collettivo».

Il progetto “All of me. A choral story” è stato finanziato dalla Regione del Veneto e promosso da Avis Regionale Veneto con la partnership di altre associazioni del territorio come: Fidas, Admo, Abvs, Tempio Internazionale del donatore Odv e la collaborazione di Avec (Associazione Veneta Emofilia e Coagulopatie), Avlt (Associazione Veneta Lotta Talassemia), le Avis Provinciali di Padova, Rovigo, Treviso, Vicenza, Venezia, Verona, Azienda Ospedaliera Università di Padova, ULSS 2 Marca Trevigiana, ULSS 3 Serenissima, ULSS 4 Veneto Orientale, ULSS 6 Euganea, ULSS 7 Pedemontana, ULSS 8 Berica.

Collegandosi al canale YouTube di Avis Regionale Veneto è possibile vedere alcuni assaggi del backstage e i 9 cortometraggi realizzati.

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