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Anche AVIS al Festival Nazionale del Servizio Civile

Il 9 e 10 settembre a Roma la due giorni promossa dalla CNESC nell’anno in cui si celebrano i 50 anni di obiezione per la pace

Era il 1972. Il 15 dicembre di 50 anni fa, la legge n°772 riconosceva in Italia l’obiezione di coscienza al servizio militare come atto fondativo dell’istituto repubblicano del Servizio Civile.

Per celebrare questo anno così importante e offrire un’occasione preziosa di dibattiti e confronti sul tema, venerdì 9 e sabato 10 settembreal Giardino Verano di Roma, è in programma il Festival Nazionale del Servizio Civile. Promosso dalla CNESC (la Conferenza nazionale enti per il servizio civile), l’evento è a ingresso libero e per due giorni offrirà tempo e spazio per incontrarsi e scambiarsi reciproche esperienze a giovani, operatori degli enti di servizio civile, operatori volontari in servizio, personaggi della cultura e dello spettacolo, insieme ovviamente agli “obiettori” e ai “civilisti” degli ultimi cinquant’anni.

Un impegno di solidarietà e pace di cui è protagonista anche AVIS, che sarà presente nella Capitale con operatori e volontari, per far conoscere qual è lo spirito con cui la nostra associazione, ogni anno, promuove progetti dedicati a coloro che vogliono vivere l’esperienza del Servizio Civile.

Il programma (consultabile a questo link) si articola in dibattiti culturali, testimonianze e momenti d’intrattenimento teatrale e musicale. L’apertura di venerdì, dalle ore 18, è affidata all’ex calciatore della Nazionale e della Roma, obiettore di coscienza e neo-sindaco di Verona, Damiano Tommasi, insieme al già sindaco di Messina, Renato Accorinti.

Questa è solo una delle iniziative che la CNESC sta promuovendo e coordinando nei corso dei mesi a livello territoriale, con lo scopo di far riscoprire la storia del servizio civile, di valorizzare i documenti, gli archivi e le testimonianze degli obiettori e dei civilisti. Ma non solo. Le priorità riguardano anche il consolidamento dell’attuale servizio civile universale, come ha spiegato la presidente della CNESC, Laura Milani: «Il Festival sarà uno dei momenti culminanti di questo percorso con il quale, a partire dalle radici dell’obiezione di coscienza, vogliamo ribadire e allargare il nostro impegno per un servizio civile davvero universale e volontario, capace di costruire una pace giusta e rispondere alle sfide che le giovani generazioni si trovano davanti».

Pur essendo solo alla 1ª edizione, l’evento è stato inserito nel calendario ufficiale degli eventi dell’Anno europeo dei giovani 2022: ricchissimo il programma culturale, con approfondimenti sui temi d’attualità, come la guerra in Ucraina, con videocollegamenti con il Movimento Pacifista Ucraino e il Movimento degli Obiettori di coscienza russi.

Tra gli ospiti più importanti del Festival ci saranno: Filippo Thiery, Federica Gasbarro, Mao Valpiana, Carlo Rovelli, Franco Ferrarotti, Mario Pizzola, Marco Labbate, Luciano Ventura, Francesco Marchionni, Feliciana Farnese, Rebecca Pecori, Cecilia Rinaldini, Annalisa Camilli, Giovanni Rende, Claudio Pozzi, Piercarlo Racca, Luca Vendruscolo, Mauro Biani, Fabrizio Brandi, NardoTrio Quartet.

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