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AVIS e LILT insieme per prevenire il tumore al seno

Insieme alla nostra sede Provinciale di Treviso è stato avviato un programma di screening gratuito per tutte le donatrici e le volontarie. La prima fase coinvolgerà la fascia d'età tra i 18 e i 49 anni

 

Un’iniziativa per contribuire alla prevenzione del tumore al seno. È quello che hanno lanciato nei giorni scorsi Avis Provinciale Treviso e LILT (la Lega italiana per la lotta contro i tumori). Il progetto prevede una campagna di screening senologico gratuito per tutte le donatrici e le volontarie della nostra associazione.

La prima fase coinvolgerà le donatrici residenti nei comuni dell’Opitergino Mottense nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 49 anni, che generalmente sono escluse dallo screening di routine.

Il progetto è stato presentato a Oderzo durante l’incontro informativo “Doniamo prevenzione”, insieme al senologo Christian Rizzetto, la radiologa Eleonora Di Gaetano, l’oncologo Stefano Lamon e il dottor Alessandro Gava, presidente della Lilt Provinciale di Treviso. In otto anni i casi di tumore al seno diagnosticati nel territorio sono stati 7.000. La maggiore incidenza è stata registrata tra i 70 e i 74 anni, ma i casi sono in aumento tra i 45 e i 49 anni. È la forma di neoplasia più diffusa tra le donne (pari al 30% di tutte le neoplasie femminili), ma è anche una delle malattie oncologiche con le più alte probabilità di guarigione se individuata precocemente.

Come ha spiegato il presidente di Avis Provinciale Treviso, Stefano Pontello, «grazie alla sinergia con LILT possiamo dare il via a questa iniziativa di prevenzione che avrà una durata pluriennale e toccherà tutti i territori della provincia . Abbiamo deciso di prevedere un budget periodico per la prevenzione oncologica, mettendo a disposizione dei nostri donatori e donatrici una serie di check-up effettuati da LILT: iniziamo dall’Opitergino Mottense con un centinaio di visite senologiche per le donatrici sotto i cinquant’anni. È un modo per proporre uno strumento di salute in più, in linea con la nostra mission associativa, dedicata a chi sta male, ma basata sul benessere di chi può donare. Ecco perché crediamo tanto nell’educazione sanitaria».

Un concetto in linea anche con il pensiero del presidente della LILT Provinciale di Treviso, Alessandro Gava: «La collaborazione con Avis è molto utile anche per noi, per veicolare messaggi di prevenzione, vista la capillarità con cui l’associazione è diffusa sul territorio trevigiano. I donatori e le donatrici sono persone di grande generosità impegnate a destinare una parte di loro agli altri attraverso il dono del sangue. In questa occasione ci rivolgiamo alle donne più giovani con il controllo del seno e la condivisione di indicazioni personalizzate e corrette per fare l’autopalpazione e sottoporsi alle visite periodiche, integrando se necessario, in base al tipo di seno e alla familiarità, con ulteriori indagini».

Per tutte le informazioni è possibile contattare Avis Provinciale Treviso chiamando il numero 0422.405077 o inviando un’email all’indirizzo: avis@avisprovincialetreviso.it.

 

(Nella foto in apertura, da sinistra: Domenico Cattai, responsabile LILT delegazione di Oderzo; Nelly Raisi Mantovani, vicepresidente LILT Provinciale di Treviso; Stefano Pontello presidente Avis Provinciale Treviso)

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