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AVIS e Vita.it, al via la collaborazione per la rubrica “PositivaMente”

La storica testata, che rappresenta un punto di riferimento per l’informazione del Terzo Settore, diventa partner del nostro progetto radiofonico giunto al suo settimo anno

 

Da questa settimana AVIS Nazionale può contare su una collaborazione d’eccezione per rendere ancora più interessante e ricca di spunti “PositivaMente”, la rubrica giornalistica nata nel 2016 che diffonde notizie di volontariato, ricerca e società civile.

 

 

 

Per la selezione delle notizie la nostra redazione verrà affiancata da Vita.it, la storica testata online e cartacea (del cui comitato editoriale AVIS Nazionale fa già parte) dedicata al racconto sociale, al volontariato e al Terzo settore, alla sostenibilità economica e ambientale.

 

 

 

Grazie un network di oltre 50 emittenti locali in FM sparse sul territorio nazionale e alla sua presenza sulle principali piattaforme di podcast tra cui Spotify, PositivaMente può contare su un bacino di ascoltatori in costante crescita.

 

 

 

Come ha commentato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, «la collaborazione con Vita.it è la dimostrazione di cosa significhi fare rete anche sotto l’aspetto della comunicazione. Il mondo del volontariato del sangue e del Terzo Settore in genere vede da sempre impegnati ciascuno di noi e siamo convinti che l’unione delle competenze tra i nostri due staff possa contribuire a dare ulteriore valore al lavoro e alla mission di entrambi».

 

 

 

«Questa iniziativa  – ha osservato Stefano Arduini, direttore della testata – non solo rappresenta un ulteriore passo di consolidamento dell’alleanza fra Vita e una importantissima realtà sociale del nostro Paese, ma segna una linea di sviluppo che va nella direzione di rendere sempre più popolari contenuti originali e di qualità che crediamo possano contribuire a spingere un numero sempre maggiore di persone ad attivarsi a favore dei bisogni dei propri territori e delle proprie comunità. In un’ottica di promozione concreta di cittadinanza attiva».

 

 

 

 

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