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AVIS nella scuola: concluso con successo il progetto R.I.S.E.

Il programma, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è rivolto agli studenti di 60 istituti superiori. 11 le regioni italiane coinvolte

Quando i giovani vengono stimolati, utilizzando modalità vicine ai loro interessi, il risultato è sicuramente vincente.

A dimostrarlo è R.I.S.E. – Realtà virtuale, Innovazione, Salute ed Educazione, un progetto firmato AVIS e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di stimolare i giovani, attraverso i videogiochi e la realtà virtuale, ai temi della solidarietà, della salute e del benessere.

L’iniziativa – frutto di una partnership tra la sede nazionale e le Avis regionali di Calabria, Lombardia e Veneto e il coinvolgimento dei volontari di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria – ha avuto la sua fase finale ad Amantea, in provincia di Cosenza.

R.I.S.E. ha previsto la realizzazione di un “Percorso Interattivo Didattico” incentrato sulla realtà virtuale che, attraverso l’utilizzo di smartphone e visori, ha consentito agli studenti di sessanta istituti superiori di immergersi in un’opportunità formativa non convenzionale e ad alta tecnologia su temi come la donazione, la solidarietà e i corretti stili di vita. Gli stessi giovani sono stati, infine, coinvolti in una challenge volta a ideare campagne di sensibilizzazione ispirate ai temi del progetto stesso.

La premiazione di questo concorso creativo si è svolta proprio ad Amantea e ha visto sul gradino più alto del podio il liceo scientifico “Michele Guerrisi” di Cittanova, secondo classificato è stato l’istituto di istruzione superiore “Giordano Bruno” di Perugia, mentre si sono piazzati terzi, a pari merito, l’istituto magistrale “Regina Elena” di Acireale e il liceo scientifico “Lorenzo Mascheroni” di Bergamo.

L’evento è stato aperto dal sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino che ha sottolineato come sia «importante allenare le nuove leve ed educare i giovani verso un futuro basato sul progresso, ma anche sulla civiltà e il reciproco aiuto».

Il presidente AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, è intervenuto in collegamento: «AVIS è la più grande associazione di volontariato del sangue italiana che ogni anno contribuisce a circa il 70% del fabbisogno nazionale. Non abbiamo paura delle sfide del futuro, ma per farlo al meglio abbiamo bisogno anche e soprattutto delle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa abbiamo colto le opportunità fornite dalla tecnologia, attraverso il gioco abbiamo approfondito con gli studenti tematiche come la solidarietà, la salute, la donazione e l’educazione e compreso come saperle vivere e declinare in tutti i momenti della propria vita».

Domenico Nisticò

«Siamo grati ai dirigenti scolastici e associativi che hanno accolto il nostro invito a portare il progetto RISE negli istituti», ha affermato il responsabile Area Scuola e Tesoriere di AVIS Nazionale, Domenico Nisticò, che ha inoltre ricordato il protocollo d’intesa più volte rinnovato con il Ministero dell’Istruzione. «Questo accordo, riconoscendo l’alto valore educativo e formativo di AVIS, vede nella nostra Associazione un interlocutore privilegiato, capace di affiancare il personale docente nella proposta di validi percorsi didattici incentrati sulla cittadinanza attiva. La nostra sfida è duplice: proseguire su questa strada e intensificare il nostro impegno nel mondo universitario».

Franco Rizzuti

Molto soddisfatto il presidente AVIS Calabria Franco Rizzuti: «Siamo una rete associativa e l’evento finale svoltosi ad Amantea è l’emblema che la comunità di intenti e la fattiva collaborazione portano sempre a grandi e importanti risultati. Ci siamo ritrovati in più Regioni a parlare lo stesso linguaggio e a fare il punto dopo 18 intensi mesi di lavoro a distanza. È l’espressione del nostro modus operandi, vale a dire, lavorare in rete, stare insieme per costruire e creare un futuro migliore».

A queste parole hanno fatto eco quelle degli altri due presidenti delle sedi capofila, Oscar Bianchi e Vanda Pradal rispettivamente di Avis Regionale Lombardia e Regionale Veneto. Unanime è stata la soddisfazione per i risultati ottenuti, primo tra tutti il miglioramento della qualità del rapporto tra insegnanti e studenti, ma anche il sensibile aumento dello spirito di collaborazione tra le classi. 

L’incontro ha previsto anche un momento di confronto su didattica e innovazione, con uno sguardo rivolto al futuro e le implicazioni che la tecnologia potrà avere negli anni a venire.

Relatori di questa sessione sono stati Mariella Bombardieri, psicopedagogista, formatrice, coordinatrice dell’equipe medica del progetto R.I.S.E. e rappresentate del Comitato Tecnico Scientifico; Leonardo Boncinelli, del Game Science Research Center; Matteo Favarelli, cofondatore della società AnotherReality che ha sviluppato il videogame somministrato agli studenti; Paola Chiarella, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Dal confronto è emerso chiaramente quanto sia fondamentale, ora più che mai, riconoscere e sfruttare il grandissimo valore aggiunto che la tecnologia può offrire al mondo dell’istruzione. L’abbinamento della dimensione ludica a quella formativa ha più volte dato dimostrazione di grande efficacia e ha dato vita a percorsi innovativi e coinvolgenti, attraverso cui i giovani hanno preso coscienza del ruolo attivo che ciascuno di noi può e dovrebbe assumere all’interno delle comunità in cui vive.

A questo link è possibile scaricare e consultare le slide mostrate dai relatori durante il convegno.

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