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AVIS viaggia in Vespa fino a Capo Nord

Francesco Bassini e Nicolò Fantozzi partiranno domani, sabato 1° giugno, da Firenze. Arrivo previsto al punto più estremo della Norvegia il prossimo 15 giugno. L’obiettivo è sostenere l’associazione e le sue attività di comunicazione e sensibilizzazione

Una vacanza-avventura. Un’occasione per diffondere in modo ancora più originale il messaggio solidale di AVIS. È quello che da domani, sabato 1° giugno, vivrà Francesco Bassini, componente dell’Esecutivo Nazionale di AVIS, insieme al suo amico Nicolò Fantozzi.

La meta è Capo Nord, la località più estrema della Norvegia famosa per essere uno dei luoghi più suggestivi dove ammirare l’aurora boreale. La particolarità dell’impresa, perché per certi versi è di questo che si tratta, sta nel mezzo di trasporto: la Vespa. Francesco e Nicolò, infatti, percorreranno circa 5mila chilometri sulle due ruote, partendo da Firenze e attraversando diversi Paesi: «Lo start ufficiale sarà alle 8:00 di sabato mattina – racconta Bassini – passeremo per Slovenia, Austria, Germania e ancora Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca, per poi approdare sulla penisola scandinava e toccare Svezia, Finlandia e, infine, Norvegia. Siamo molto contenti e anche piuttosto emozionati, perché siamo consapevoli della portata del percorso».

Nella foto: Nicolò Fantozzi (a sinistra) e Francesco Bassini (a destra)

L’arrivo a Capo Nord è previsto per sabato 15 giugno, un modo per celebrare in maniera diversa anche la Giornata mondiale del donatore che ricade il giorno prima. Ma come è nata questa idea? «Sapevamo che un ragazzo di Pietrasanta (località in provincia di Lucca, ndr) aveva fatto lo stesso percorso e visto che sia io che Nicolò siamo possessori e appassionati di Vespa abbiamo deciso di farlo anche noi». Ma c’è dell’altro.

Questo viaggio nasce per una finalità precisa: sostenere AVIS nelle sue campagne di comunicazione e sensibilizzazione, tant’è che è stato associato a una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi a favore di PositivaMente, il nostro podcast. «Il nostro obiettivo è quello di arrivare a potenziali nuovi donatori e a chi donatore già lo è, così che possa sentirsi sempre più partecipe di una grande famiglia come AVIS. Per noi è un piacere “aprire la strada” a queste nuove progettualità per diffondere ulteriormente il messaggio della nostra associazione».

Sulle aspettative della “missione” un po’ di emozione c’è: «Non abbiamo mai fatto un viaggio così lungo in questo modo – prosegue Bassini – quindi è una sfida nella sfida, soprattutto per me che, a livello meccanico, non sono capace nemmeno di smontare una candela dalla Vespa». Ma al di là delle battute e della legittima autoironia, tutto è ovviamente organizzato in assoluta sicurezza. Sia Francesco che Nicolò, infatti, avranno in dotazione un sistema Gps grazie al quale verranno monitorati h24 dalla partenza all’arrivo. E anche attraverso i canali social di AVIS Nazionale e Avis Regionale Toscana sarà possibile rimanere aggiornati sull’andamento del percorso.

È tutto pronto, insomma. Non resta che mettere in moto la Vespa.

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