Un gesto concreto per rispondere, attivamente e da subito, alla criticità di sangue segnalata nelle scorse settimane in Lazio, Campania e Sicilia. È quello che nella mattina di oggi, giovedì 10 settembre, ha compiuto a Roma l’agenzia di stampa Adnkronos in collaborazione con l’AVIS Comunale, organizzando una raccolta straordinaria aperta a tutti i cittadini.
Di fronte all’autoemoteca appostata in piazza Mastai, nel cuore di Trastevere, sono intervenuti il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la direttrice del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili, e alcuni atleti del Gruppo sportivo Fiamme Oro.

Come riportato dalla stessa Adnkronos, il ministro Schillaci ha voluto sottolineare l’importanza di esserci «perché donare è un atto fondamentale di altruismo e significa contribuire a salvare tante vite. Lo scorso anno sono stati più di 1,6 milioni gli italiani che hanno donato sangue: questo significa poter effettuare interventi chirurgici, garantire le trasfusioni e, soprattutto, salvare vite. Senza sangue non si può operare». Un’iniziativa che ha permesso di avvicinare anche tanti giovani: «Dobbiamo portare questo messaggio soprattutto tra le nuove generazioni – ha detto il ministro –Insieme al Centro nazionale sangue e alle università italiane abbiamo già avviato un accordo che vogliamo riproporre e ampliare, perché abbiamo bisogno di giovani donatori».
Il senso di responsabilità e la buona volontà della cittadinanza è stato sottolineato anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: «Chi è in condizioni di donare è giusto che lo faccia perché è un tema che coinvolge, e può coinvolgere, ciascuno di noi. Nei primi sei mesi le donazioni nel Lazio sono aumentate dell’1%, ma è cresciuto del 2% anche il fabbisogno. L’aumento della generosità non ha purtroppo potuto sopperire alla richiesta. C’è bisogno di una cultura della donazione che possa aumentare, con un lavoro all’interno delle scuole e di tutte le strutture formative. È un gesto di cittadinanza attiva e di consapevolezza civica».
Soddisfazione per il riscontro ottenuto dalla raccolta è stata espressa anche dal presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi: «L’iniziativa di oggi è estremamente importante perché è la dimostrazione di come la nostra associazione sia capace di fare rete, coinvolgendo tutti gli attori del sistema trasfusionale dalle istituzioni alla società civile. Il messaggio che parte da qui, così come hanno fatto diverse altre sedi locali nei giorni scorsi, è tanto semplice, quando determinante: AVIS c’è, c’è sempre e grazie alla sua capillarità sul territorio riesce ad attivarsi immediatamente anche nelle situazioni più critiche. Questo vuol dire essere volontari, questo vuol dire avere la capacità intervenire con estrema rapidità ed efficienza per continuare a soddisfare le esigenze della collettività di cui siamo parte».
Che il tema sia sentito è evidente. Già da diversi giorni, infatti, oltre al mondo sanitario e delle associazioni, anche tanti personaggi dello sport e dello spettacolo si erano mobilitati per annunciare l’iniziativa in programma questa mattina a piazza Mastai. Tra loro, il conduttore Rai Marco Liorni, donatore lui stesso, così come Elisa Isoardi, anche lei donatrice e volto noto della tv pubblica, senza dimenticare Lino Banfi. A lanciare l’appello, ricorda Adnkronos, anche il campione olimpico Vito Dell’Aquila, Federico Palmaroli, noto vignettista ideatore e autore della pagina Facebook “Le più belle frasi di Osho”, e il vincitore del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci.





