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Caro bollette, così gli Enti di Terzo Settore potranno accedere ai fondi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che riporta criteri e modalità di accesso ai ristori per far fronte all’aumento del costo di gas ed energia elettrica. Entro l’estate sarà attiva la piattaforma attraverso cui inoltrare la richiesta

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui vengono forniti criteri e modalità di accesso al contributo per il cosiddetto “caro bollette” 2022. Si tratta del riconoscimento pensato per gli Enti del Terzo Settore per far fronte all’aumento dei costi di gas ed energia elettrica.

La somma in questione ammonta a 270 milioni di euro e vi hanno diritto tutti gli enti iscritti al RUNTS (il Registri unico nazionale del terzo settore), le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione, nonché le Onlus e gli enti religiosi civilmente riconosciuti e che erogano servizi sociosanitari e socioassistenziali per persone con disabilità.

 

Il contributo rientra nelle disposizioni del cosiddetto dl Aiuti Ter.

Capiamo qual è la ripartizione dei fondi in questione:

    • 120 milioni di euro per enti che erogano prestazioni sociosanitarie o socioassistenziali in regime residenziale o semiresidenziale per persone con disabilità (punto a) sono destinati a:

a1) Enti iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore;

a2) Organizzazioni di volontariato coinvolte nel processo di trasmigrazione;

a3) Associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione;

a4) Onlus iscritte nella relativa anagrafe;

a5) Enti religiosi civilmente riconosciuti;

    • 50 milioni di euro per enti che erogano prestazioni socio-sanitarie o socio-assistenziali in regime residenziale o semiresidenziale per persone anziane (punto b) sono destinati a:

b1) Enti iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore;

b2) Organizzazioni di volontariato coinvolte nel processo di trasmigrazione;

b3) Associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione;

b4) Onlus iscritte nella relativa anagrafe;

b5) Enti religiosi civilmente riconosciuti;

b6) Associazioni;

b7) Fondazioni;

b8) Aziende di servizi alla persona di cui al decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207.

 

    • 100 milioni di euro per gli altri enti non rientranti ai punti a) o b) (punto c) sono destinati a:

c1) Enti iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore;

c2) Organizzazioni di volontariato coinvolte nel processo di trasmigrazione;

c3) Associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione;

c4) Onlus iscritte nella relativa anagrafe;

c5) Enti religiosi civilmente riconosciuti.

La procedura per la richiesta delle risorse

Entro l’estate Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia) renderà disponibile la piattaforma “Contributo energia”, accessibile direttamente dal sito del Ministero per le Disabilità e dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Accedendo con Spid o con Cie (la Carta d’identità elettronica) sarà possibile presentare la richiesta di contributi entro 30 giorni dalla sua attivazione,

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