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Caro-energia, AVIS: «I ristori mancati sono un colpo alle associazioni»

Il presidente Nazionale, Gianpietro Briola, commenta l’approvazione del Dl Aiuti bis senza gli emendamenti che prevedevano sostegni al Terzo Settore

Un segnale poco incoraggiante che, per certi versi, «rischia di porre in secondo piano l’attività di tante associazioni di volontariato impegnate nel sostegno socio-assistenziale». È il commento del presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, dopo l’approvazione da parte del Senato del Dl Aiuti Bis. Il provvedimento, infatti, in vista del caro-energia, non ha incluso gli emendamenti presentati che prevedevano ristori anche per gli enti del Terzo Settore.

GianpietroIl presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola

Come la portavoce del Forum del Terzo Settore, Vanessa Pallucchi, anche Briola ha voluto puntualizzare la pericolosità dello scenario sempre più prossimo: «AVIS, così come tante altre realtà coinvolte in questo ambito – ha detto – ha dimostrato quanto il mondo del volontariato sia stato strategico nei mesi passati contraddistinti dall’emergenza pandemica. Affrontare l’inverno sarà complicato anche per noi, perché la crisi energetica non fa sconti a nessuno e non riguarda solo chi opera nel settore profit. Il Covid ha già duramente colpito l’intero Terzo Settore e solo la passione e il senso civico di tanti volontari ha permesso alle attività quotidiane di proseguire. Ora una nuova difficile fase si avvicina sempre di più: la mia speranza è che questa mancanza venga riparata il prima possibile».

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