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Cosa succede quando donazione e creatività si incontrano

Si è conclusa la seconda edizione di “Fatti di… sangue”, il progetto promosso da Avis Comunale Forlì per diffondere la cultura del dono attraverso il linguaggio dei fumetti. Ecco come è andata

 

Promuovere la cultura del dono attraverso la fantasia e la creatività dei fumetti. È l’obiettivo con cui Avis Comunale Forlì ha voluto lanciare il concorso “Fatti di… sangue”, un’iniziativa rivolta a persone di tutte le età per coinvolgerle e invitarle a realizzare un’opera dedicata all’ambito trasfusionale.

Giunto alla sua seconda edizione, il progetto è nato grazie a un’idea di Gianluca Umiliacchi, socio e donatore avisino, da sempre appassionato di disegni e fumetti nella fattispecie. Come ha spiegato il presidente di Avis Comunale Forlì, Roberto Malaguti, «ci siamo resi conto che il fumetto è un prodotto che interessa in maniera trasversale tutte le generazioni. Da qui l’intuizione di metterci il nostro “zampino” e sfruttarlo per veicolare nella maniera più efficace possibile il tema della donazione di sangue».

Foto di gruppo a margine della cerimonia di premiazione

Promosso attraverso i social network, senza dimenticare il prezioso contributo del Gruppo Giovani, il concorso è stato preceduto da un vero e proprio corso di preparazione alla realizzazione del fumetto, durante il quale i partecipanti hanno potuto acquisire competenze utili sul tema. La curiosità, poi, ha riguardato anche il titolo: «Abbiamo voluto giocare su questa espressione – ha detto Malaguti – per sdrammatizzare e, soprattutto, fornire una nuova chiave di lettura per un modo di dire rivolto sempre e soltanto a episodi negativi. Il dono è un “fatto di sangue” positivo, così come in quanto esseri umani siamo tutti “fatti di sangue”. Una serie di giochi di parole che hanno contribuito a stimolare la fantasia dei partecipanti».

Dai 14enni agli over 80, sono state diverse le persone che si sono avvicinate a questa vera e propria arte, mettendo alla prova inventiva e creatività. Alla fine ha vinto Jacopo Maltoni, 22enne, che ha realizzato un disegno ispirato a “Pinocchio” di Carlo Collodi, concentrandosi sul dono del sangue come ciò che trasforma il protagonista del romanzo da burattino di legno a bambino in carne e ossa. Al secondo posto si è classificato Cesare Camorani (54 anni), con una rivisitazione della “Sventura (diventata “Svenatura”) del signor Bonaventura”, personaggio del Corriere dei Piccoli. Terzo il lavoro a quattro mani di Richard Crespoli (27 anni) e Lorenzo Petrini (19), basato su due alieni impegnati in uno studio sperimentale del sangue.

Un incentivo prezioso per sensibilizzare l’opinione pubblica a fare ancora di più in tema di donazione. Significativo che proprio da un territorio come quello di Forlì (ricordiamo che l’Emilia Romagna, stando ai dati ufficiali del Centro nazionale sangue, è fra le tre regioni italiane che conferiscono al frazionamento più chili di plasma in rapporto alla popolazione residente), dove la cultura del dono è ben radicata, arrivino progetti di questo tipo: «Stiamo lavorando molto per individuare strade sempre più efficaci – conclude il presidente– Fin dall’inizio abbiamo voluto fissare tre driver principali per la nostra attività: cultura, giovani e salute. Siamo consapevoli di saper fare molto, ma allo stesso tempo siamo altrettanto convinti che si possa fare ancora di più».

 

(Nella foto in apertura: Jacopo Maltoni, vincitore del concorso)

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