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Covid-19 e donazioni, come comportarsi se si risiede nelle regioni rosse e arancioni

I donatori possono continuare a donare sangue e plasma per garantire l'autosufficienza nazionale e, di conseguenza, sono liberi di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali pubblici e associativiI donatori possono continuare a donare sangue e plasma per garantire l'autosufficienza nazionale e, di conseguenza, sono liberi di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali pubblici e associativi

donatori possono continuare a donare sangue e plasma per garantire l’autosufficienza nazionale e, di conseguenza, sono liberi di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali pubblici e associativi.

 

Il nuovo DPCM, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio, conferma le limitazioni alla circolazione delle persone nelle Regioni italiane già contenute nei precedenti provvedimenti, con particolare attenzione al periodo delle festività natalizie e di Capodanno. Nelle ultime ore è inoltre nuovamente mutata la suddivisione dei territori tra zone rosse, dove l’uscita di casa dovrà essere motivata, arancioni, dove la libera circolazione è consentita solo all’interno del proprio Comune​​​​, e gialle, dove è possibile muoversi da un Comune all’altro.

 

A partire da domenica 6 dicembre, l’Abruzzo sarà l’unica regione italiana a rimanere rossa. Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Val d’Aosta e Toscana da rosse diventano arancioni (insieme a Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte che già lo erano). Stesso discorso per Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria che da arancioni diventeranno gialle (come già Lazio, Liguria, Molise, Trento, Sardegna, Sicilia Veneto).

 

Provvedimenti che tuttavia, alla base di quanto indicato dal Ministero nei mesi scorsi, non coinvolgono i donatori, che in ogni caso dovranno compilare e, nel caso di controllo da parte delle forze di polizia, esibire il modello dell’autocertificazione.

 

Attraverso una circolare del 9 novembre, il Ministero della Salute ha ribadito che la donazione di sangue rientra tra le situazioni di necessità per le quali è consentito spostarsi.

 

Come già indicato nei mesi scorsi da AVIS Nazionale e più volte sottolineato anche dal Centro nazionale sangue, per garantire la sicurezza dei donatori e dello stesso personale sanitario, è importante prenotare la donazione, effettuare il triage telefonico e rispettare le regole per il distanziamento sociale.

 

Ulteriori informazioni sui criteri di esclusione e riammissione alla donazione sono disponibili alla pagina della nostra campagna #Escosoloperdonare.

 

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