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Da Cernusco all’Ucraina, il lungo viaggio della solidarietà

Dal comune in provincia di Milano è partito un tir con beni di prima necessità, alimenti e presidi sanitari per aiutare la popolazione ad affrontare le rigide temperature invernali. Un’iniziativa di cui AVIS è capofila

 

Un tir carico di beni primari, per aiutare la popolazione dell’Ucraina ad affrontare l’ennesimo inverno di guerra. È il risultato di “Cernusco soccorre”, l’iniziativa che grazie alla solidarietà dei cittadini di Cernusco sul Naviglio (e non solo), in provincia di Milano, ha permesso di organizzare questa spedizione così preziosa.

Una fase delle operazioni di carico

Il mezzo, giunto a destinazione nella serata di martedì 22 gennaio, ha trasportato 216 scatole con quasi 9mila barrette energetiche, 6 presidi ortopedici e altri 296 confezioni con beni di vario genere, dal vestiario agli omogeneizzati. Promosso da Avis Comunale, con la collaborazione di altre associazioni del territorio (Aido, Amici del Tempo Libero, Caritas, Associazione Alpini, Associazione Bersaglieri, Associazione Carabinieri, tutti coordinati dalla Protezione Civile locale e con la partecipazione di Avo-Associazione volontari ospedalieri), al progetto ha partecipato attivamente anche AVIS Nazionale, con un contributo economico di 2mila euro per l’acquisto dei materiali.

Iniziata a dicembre 2023, alla raccolta, che è stata coordinata dal vice presidente di Avis Comunale Cernusco sul Naviglio, Carlo Assi, hanno partecipato il Centro di Aiuto alla Vita-CAV, che ha donato gli omogeneizzati, le scuole cernuschesi, che hanno diffuso la notizia e in alcuni casi raccolto nei loro plessi i contributi delle famiglie, la “Casa del Riuso” di Cassina de’ Pecchi, che ha fatto da cassa di risonanza dell’iniziativa e raccolto i doni provenienti dai cittadini più prossimi alla propria sede, e la CONAD Centro Nord che ha messo a disposizione un deposito capiente e accessibile all’autoarticolato su cui è stato caricato il tutto.

Il tir è arrivato a destinazione: iniziano le operazioni di scarico

Inoltre, alcune famiglie hanno consegnato le lettere che i bambini della scuola primaria hanno voluto inviare ai loro coetanei ucraini: i messaggi sono stati tradotti da una cittadina cernuschese nata in Ucraina, che proprio poche settimane fa ha ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana.

Un ruolo prezioso, in questa iniziativa, lo ricopre anche il Comune di Riano, in provincia di Roma, che si è offerto di sostenere il costo del trasporto su gomma fino a Vyshhorod, cittadina ucraina con cui ha sottoscritto uno dei Patti di collaborazione promossi a Leopoli dal MEAN (il Movimento europeo di azione nonviolenta) nell’ottobre 2022. «L’Amministrazione Comunale di Riano, la comunità tutta ed io, siamo particolarmente orgogliosi di aver partecipato a questo progetto – spiega il sindaco Luca G.A. Abbruzzetti – Ribadiamo la ferma condanna della brutale aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e continueremo a fornire sostegno e aiuto alla popolazione così duramente colpita».

Tanti volontari impegnati in Ucraina

Soddisfatto anche il primo cittadino di Cernusco sul Naviglio, Ermanno Zacchetti: «Ringrazio le associazioni e i cittadini che ancora una volta sono in prima linea quando si tratta di solidarietà. Con questa iniziativa la nostra città ribadisce il suo ruolo attivo a supporto delle popolazioni colpite dalle guerre e per la pace».

«Già poche ore dopo l’invasione russa, avevamo immediatamente capito le drammatiche conseguenze che, a livello umanitario, si sarebbero generate – racconta il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola – Proprio per questo avevamo lanciato la raccolta fondi “Donatori per la Pace”, per fornire un contributo concreto alla popolazione e, in particolare, ai pazienti cronici che, visto lo scoppio del conflitto, rischiavano di non vedere più garantite le loro terapie salvavita. Purtroppo la cronaca attuale dice che l’emergenza non accenna ad attenuarsi, ecco perché iniziative come quella di Cernusco ricoprono ancora un’importanza strategica. La grande famiglia avisina ha dimostrato ancora una volta il senso più profondo dell’essere volontari e donatori. La mia speranza è che si possa tornare presto a respirare aria di pace e di libertà. Per tutti».

Dall’abbigliamento ai presidi medici, gli aiuti sono giunti a destinazione

«In questa operazione di soccorso, che attuiamo per il secondo anno – commenta Carlo Assi, vice presidente di Avis Comunale Cernusco sul Naviglio e coordinatore degli aiuti – agiamo in continuità con la raccolta fondi lanciata da Avis Nazionale. Oltre a cooperare per dare alloggio a due famiglie, con le quali abbiamo fatto poi amicizia, abbiamo trovato il modo, attivando una collaborazione di rete con associazioni e autorità, di dare continuità a questo sforzo. Ringrazio AVIS Nazionale, e in particolar modo il presidente Gianpietro Briola, per la prontezza e la sensibilità mostrate e anche per il contributo a questo carico di solidarietà: le barrette di snack calorico utili agli ucraini in questo secondo gelido inverno di guerra sono state donate proprio da Avis Nazionale. È bello far parte di un’associazione capace di generosità e prontezza oltre l’ordinaria gestione. Grazie o, come si direbbe in ucraino, Diakuyu».

 

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