Una malattia affrontata da adolescente, l’impegno nel volontariato e poi la musica, che dà voce alle fragilità e alle speranze della sua generazione. È anche da queste esperienze che nasce il percorso umano e artistico di Antonio Silvestri, in arte Plasma, tra i protagonisti della nuova scena musicale italiana e ospite di “Volontari per la vita”, l’evento promosso a Modena da Ministero della Salute, Centro Nazionale Sangue, AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e Fratres in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.
In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, il cantautore genovese ha raccontato il suo rapporto con il volontariato, il significato del suo nome d’arte e l’importanza di riscoprire l’attenzione verso gli altri, soprattutto tra i più giovani.
Cantautore e autore con oltre due milioni di ascolti sulle piattaforme streaming, Plasma è stato tra gli artisti che sono saliti sul palco dello spazio culturale Arena di Modena per una serata che ha unito musica, testimonianze e sensibilizzazione sul valore del dono. L’iniziativa, inserita nel calendario della Capitale italiana del Volontariato 2026, ha visto la partecipazione dei principali protagonisti del sistema sangue italiano e la testimonianza di alcuni donatori e riceventi.
Sulle pagine del Corriere, il cantautore ha raccontato l’esperienza vissuta in ospedale, da cui è nato il nome d’arte “Plasma”. «Quando avevo 15 anni sono stato ricoverato per una malattia cronica – ha ricordato nell’intervista – e continuavo a pensare a quella parola, plasma». Forse è anche per questo che, racconta ancora, riferendosi alla partecipazione a “Volontari per la vita”, «quando mi hanno invitato non ci ho pensato un solo secondo».
Nel corso dell’intervista, Plasma ha ricordato anche il suo impegno nel volontariato, svolto durante gli anni universitari accanto a ragazzi con disabilità, e il ruolo fondamentale che la sua famiglia ha avuto nel trasmettergli l’attenzione verso gli altri. Un percorso che si riflette anche nella sua produzione musicale, spesso caratterizzata da temi sociali e da uno sguardo attento alle fragilità delle persone.
Particolarmente significativo il suo messaggio rivolto alle nuove generazioni. Commentando la necessità di coinvolgere sempre più giovani nella cultura della solidarietà e del dono, Plasma ha sottolineato come oggi sia importante «fare un piccolo sforzo per sintonizzarsi di più sugli altri», superando una visione esclusivamente concentrata sui propri problemi. «Per fortuna non siamo tutti così», ha concluso l’artista, citando proprio l’esempio di “Volontari per la vita”, capace di coinvolgere tanti giovani pronti a mettersi al servizio degli altri.





