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Dire, fare, donare… La solidarietà con gli occhi dei ragazzi

È il titolo del progetto che l’Azienda USL Toscana Nordovest ha promosso, insieme ad Avis Comunale Piombino e altre associazioni del territorio, con gli studenti delle scuole superiori. Nei giorni scorsi si è tenuto l’evento conclusivo

 

Diffondere tra i giovani il valore della cittadinanza attiva e la cultura del dono, stimolando le nuove generazioni a compiere questo gesto così importante. È l’obiettivo di “Dire, fare, donare… La solidarietà con gli occhi dei ragazzi”, il progetto organizzato dall’Educazione e Promozione della Salute Area Sud dell’Azienda USL Toscana Nordovest, in collaborazione con Avis Comunale Piombino e altre associazioni del territorio come Fratres e AIL.

L’iniziativa rientra nel più ampio percorso annuale chiamato “Di che colore è il tuo sangue” che ha coinvolto oltre 300 studenti del 4° anno degli istituti superiori e 260 del 5°. Durante questo programma, ragazze e ragazzi sono stati impegnati come veri e propri educatori tra pari e sono stati seguiti dalla volontaria avisina Irene Di Natale durante lo svolgimento degli elaborati: ogni lavoro era finalizzato a sensibilizzare i coetanei sulla solidarietà, sul volontariato, sull’importanza della donazione del sangue e sul rapporto stretto tra donazione e salute.

Le ragazze della classe quarta “ARTicolata”, autrici della “Bambolina Matilda”

«Che si trattasse di un video o della realizzazione di bambole per la scuola dell’infanzia, la partecipazione è stata straordinaria – racconta Irene Di Natale – Personalmente mi sono occupata di curare i rapporti tra gli istituti, anche agevolata dal fatto che nella mia vita, oltre ad essere una volontaria avisina, mi occupo di scrittura creativa insieme all’associazione “Progetto nero su bianco”». Quello su cui Irene focalizza l’attenzione è la conferma che, ogni anno, arriva dai partecipanti: «I giovani, ancora una volta, hanno dimostrato che quando vengono presi sul serio e vedono messa alla prova la loro capacità creativa e strategica, sono in grado di sorprendere».

E nonostante le preoccupazioni di alcuni su motivi per i quali sia possibile o meno donare, la partecipazione al progetto si è rivelata comunque propedeutica ad avvicinare le nuove generazioni alla donazione: «Una classe che era stata coinvolta nella passata edizione quest’anno ha donato il sangue in massa – conclude – questo significa che il progetto funziona».

Come ha spiegato Luigi Franchini, responsabile Educazione e Promozione della Salute Area Sud, «lo scopo del progetto è diffondere tra i giovani il valore della solidarietà e la cultura del dono, sensibilizzando le nuove generazioni alla donazione del sangue, informandole sui corretti stili di vita e fornendo loro la possibilità di un regolare controllo della propria salute. Durante l’anno scolastico che sta per concludersi, sono stati effettuati tre incontri di due ore con ognuna delle quattro classi aderenti da parte di operatori volontari Avis e personale della nostra unità operativa delle Valli Etrusche. Ogni classe ha così realizzato un elaborato sul tema della sensibilizzazione alla donazione del sangue: si tratta di lavori sulla cultura del dono, veramente ben fatti, che, utilizzando linguaggi e modalità comunicative tipiche del “peer to peer”, risultano fondamentali per veicolare messaggi tra pari in maniera efficace. Un progetto quindi che ha permesso ai ragazzi, di esprimersi liberamente e valorizzare talenti e inclinazioni».

 

Questi gli elaborati realizzati dagli studenti dell’Isis Carducci – Volta – Pacinotti di Piombino:

 

– classe 4° Elettronica: Video ambientato in classe. Entra la volontaria, nessuno l’ascolta, quindi classica routine giornaliera fino a quando scrive alla lavagna “Chi dona il sangue dona la vita”. A questo punto i ragazzi indossano le maglie AVIS e vanno tutti a donare.

– classe 4° Meccanica: Siamo a scuola in officina. Un ragazzo già donatore interrompe il lavoro e decide di andare a donare il sangue. I compagni lo seguono in ospedale al centro trasfusionale e donano a loro volta

– classe 4° ARTicolata che comprende la 4° H liceo sportivo e la 4° C Liceo Scienze Applicate: la Bambolina Matilda protagonista di una storia per poter promuovere nei bambini delle scuole primarie l’importanza della solidarietà, dell’amicizia e della donazione verso il prossimo.

 

Da questo link è possibile scaricare i video dei ragazzi.

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